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Elezioni, Spazzafumo presenta
il programma di Libera San Benedetto
«C’è bisogno di volti nuovi,
per me è una missione»

SAN BENEDETTO - L’imprenditore locale, leader della coalizione civica che vedrà sei liste a sostegno della sua candidatura, espone i cardini del suo progetto elettorale. Si parte dal sociale, con grande attenzione rivolta anche a sicurezza, sport e cultura. Sull’ospedale: «Sì a una nuova struttura, ma lontana dal centro»
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di Federico Ameli

Dopo l’antipasto offerto al confronto elettorale andato in scena qualche giorno fa negli studi di VeraTv, per Antonio Spazzafumo – candidato sindaco della coalizione Libera San Benedettoè tempo di svelare ufficialmente il programma elettorale per le prossime comunali del 3 e 4 ottobre.

L’imprenditore sambenedettese, corteggiato nei mesi scorsi anche da alcune correnti del centrodestra locale, ha scelto di correre da civico lanciando la sua sfida agli altri contendenti e al sindaco Pasqualino Piunti, ribadendo ancora una volta la necessità di puntare su forze fresche per il rilancio della città.

Antonio Spazzafumo insieme ad alcuni rappresentanti della sua squadra

«Molti ci contestavano il fatto che non avessimo un programma, che non avessimo idee – racconta Spazzafumo nel corso di una conferenza stampa nella sua sede elettorale -. Sono rimasto in silenzio, cercando di non rispondere alle provocazioni e mantenendo un profilo sempre costruttivo: sapevo bene a cosa sarei andato incontro quando ho deciso di essere il candidato di una coalizione civica. Ne ho sentite di tutti i colori, ma posso garantirvi di essermi imbarcato in una nave con un equipaggio professionale, che sono convinto ci condurrà in porti molto importanti».

E il programma, alla fine, è arrivato, con un indirizzo tipicamente europeo. «Abbiamo lavorato sette mesi per metterlo a punto – spiega il leader della coalizione – Ho cercato di aggregare persone capaci, competenti, che potessero dare un valore aggiunto. All’interno del programma è possibile rintracciare le linee guida dell’Europa, che ci chiede un modello sostenibile, verde e inclusivo. Ho cercato di prendere spunto dalle città che ho visitato, facendo una sintesi di 33 anni in cui ho sostanzialmente girato il mondo. L’obiettivo, dal punto di vista turistico, è creare un brand visibile e riconoscibile in Italia e all’estero.

È un impegno importante in un momento importante: l’Europa metterà a disposizione molto denaro che dovrà essere speso per il bene di una città che deve cambiare. C’è bisogno di sambenedettesi, di volti nuovi, di gente che vuole bene a San Benedetto. Ho detto di no a dei partiti – Lega e Fratelli d’Italia, ndr – perché non mi interessa vincere per poi farmi prendere per il collo. Sono abituato a lavorare per obiettivi nel mio lavoro: ora il mio obiettivo è San Benedetto».

Il primo punto fermo da cui Spazzafumo intende lanciare la sua sfida alle prossime comunali è quello del sociale. «Ripartiamo da qui, dai sambenedettesi. Sociale significa famiglia, disabilità, povertà, anziani. La nostra è una città ormai arida dal punto di vista integrativo, che non riesce più a essere coerente con sé stessa. Per me è una missione perché amo questa città, anche se a livello personale avrò un danno economico notevole.

Vedo la citta trascurata e poco interessante agli occhi di molti, quando invece vorrei tornare a vederla come un tempo. San Benedetto dev’essere una città per tutti e non per pochi. Cercherò il dialogo con la politica provinciale, regionale e nazionale: non mi metterò di traverso, cercherò di collaborare con tutti per avere una città diversa e priva di campanilismi, anche tra Ascoli e San Benedetto».

Grande attenzione rivolta anche al fronte sicurezza, con la proposta di una centrale operativa automatica della polizia locale – «sappiamo come realizzarla, come gestirla e come collegare le telecamere posizionate a macchia di leopardo in città» – che aiuterà a contrastare anche le problematiche e i fenomeni legati al degrado urbano che affliggono la città, prima di passare al tema culturale.

«Mi sono seduto al nostro tavolo di confronto da perfetto ignorante – sostiene Spazzafumo – perché ho passato tanti anni a lavorare e ho dovuto necessariamente sacrificare qualcosa. Ci sono tante proposte sul tavolo, vorremmo degli eventi che possano crescere nel tempo e far crescere la città. A me piace il teatro, ma non ho mai potuto abbonarmi perché c’è sempre da attendere che qualche abbonato rinunciasse al suo posto. Ho pensato al Palacongressi: mettendo a disposizione quegli spazi potremmo offrire il teatro anche a prezzi competitivi, aumentando l’attrattività di San Benedetto grazie alla collaborazione con compagnie teatrali di rilievo».

Il “Riviera delle Palme”

Con diversi anni di esperienza alle spalle tra presidenza e dirigenza del Torrione Calcio, Spazzafumo conosce bene l’importanza di rivitalizzare un settore che da un anno e mezzo a questa parte vive una profonda crisi legata all’emergenza sanitaria in corso. «Lo sport toglie dalla strada tanti ragazzi, fa bene al sociale, permette l’aggregazione e contribuisce a salute e formazione. I problemi sono tanti: il Ballarin, il Riviera delle Palme e la piscina comunale inagibile, ma sono dell’idea che l’Amministrazione comunale, dopo aver provveduto alle ristrutturazioni, non debba più tirare fuori un centesimo per la gestione degli impianti. Gli investimenti futuri gioveranno anche al turismo».

Non poteva mancare, poi, un approfondimento sulla sanità, con l’intenzione – già manifestata nel corso del recente confronto televisivo e in linea di massima condivisa anche con gli altri candidati – di avallare la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera di primo livello. «Bisogna difendere i diritti dei sambenedettesi – sostiene Spazzafumo – c’è bisogno di equilibrio tra servizi e reparti di Ascoli e San Benedetto. Sì al nuovo ospedale, da costruire però lontano dal centro».

A conti fatti, sono sei le liste a sostegno del progetto di Antonio Spazzafumo – Libera, Centro Civico Popolare, Ripartiamo da Zero, Rivoluzione Civica, Rinascita Sambenedettese e San Benedetto Viva – composte da elementi con storie, percorsi politici ed esperienze differenti, che hanno deciso di convergere sull’imprenditore sambenedettese per dare una svolta alla città. Basterà per dare un taglio al passato? Staremo a vedere.

 

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