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Istituto Agrario,
Emiliana Lucidi in pensione:
il saluto di colleghi e amici

ASCOLI - La neo pensionata è entrata all'Ulpiani come studentessa nel 1973 e non se n'è più andata: subito dopo il diploma è stata assunta come tecnico di laboratorio di Chimica
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L’istituto agrario “Ulpiani” di Ascoli

 

Emiliana Lucidi, tecnico del laboratorio di Chimica dell’istituto agrario “Celso Ulpiani” di Ascoli va in pensione. Con lei, lascia la scuola quella che colleghi e amici hanno definito «una vera e propria istituzione».

Emiliana Lucidi è e entrata per la prima volta all’Ulpiani nel 1973 come studentessa e non se n’è più andata. Appena diplomata, infatti, è stata assunta dall’Istituto per operare nel laboratorio di Chimica dove ha lavorato continuativamente fino al 31 agosto scorso, contribuendo alla formazione di generazioni di periti agrari e di enologi. Fondamentale il suo contributo all’attività per conto terzi svolta dal laboratorio di chimica agraria nel produrre analisi di prodotti agroalimentari e del suolo a supporto delle aziende del territorio.

E così i colleghi e gli amici hanno salutato Emiliana con una lettera: «Carissima Emiliana, non far caso subito a chi ha firmato questa missiva, forse è meglio mettere in moto la curiosità sulla motivazione che ha spinto alla sua formulazione. Parleremo di campanelle e di dove suonano o dove hanno suonato, di quel luogo che sarebbe diventato il tuo mondo: la scuola, ovvero quella che diventerà la tua vita.

Era un lunedì quel primo ottobre del 1973, quando da adolescente t’incamminavi su quello splendido viale detto anche viale dei sogni, dei pensieri e dei sospiri.

Il viale d’entrata dell’Istituto Tecnico Agrario “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno.

Quella scuola dove scienza, tecnica, arte, umanesimo e umanità, erano in perfetto equilibrio tra loro. Se imitassimo un motto della nostra Marina Militare, potremmo dire: “na volta che sei all’Agraria di Ascoli, ti sentirai dell’Agraria per sempre”.

Una scelta fatta per rispettare una tua indole di amante della natura e delle sue complesse regole, e un po’ anche per rendere omaggio alla memoria dell’amato fratello, anche lui studente della tua scuola, che era mancato l’anno prima per una malvagia malattia. Un messaggio subliminale per dire: fratello, il tuo mancato obiettivo lo conquisterò anche per te.

Non potevi mai pensare che in questa scuola tra studentessa e operatrice sono passati 17.490 giorni. Infatti martedì 31 agosto 2021 è suonata l’ultima campanella che chiamava ai tuoi doveri e raggiungerai questo magico numero.

Sicuramente, dall’alto dei suoi 140 anni di vita dell’Agraria di Ascoli (il nomignolo sintetizzato da tutti i suoi discepoli) sei sicuramente colei che ha vissuto, nel suo alveo, più di tutti.

Testimone oculare privilegiata e scrupolosa di una metamorfosi globale sia di carattere sociale, generazionale, di costume ed evolutiva.

In tutto questo tempo hai condiviso progetti da realizzare, traguardi da raggiungere, momenti d’entusiasmo, di sconfitte e anche gioie personali e familiari. Ci mancherà molto la tua presenza.

Anche se non sarai presente fisicamente, saranno ben presenti e saldi, i tuoi insegnamenti di ruolo inerente alla tua funzione e ai rapporti vissuti, sempre con signorile dignità ed educazione, con tutti, durante l’espletamento del tuo lavoro.

Il tuo senso di aver sempre operato bene per la tua amata scuola, la tua puntualità, la tua professionalità, capacità all’ascolto con apertura agli altri, capacità di mediazione e passione espressa sempre con il sorriso e con un particolare senso materno verso gli allievi che, negli anni, si sono avvicendati nelle strutture scolastiche.

Adesso che lasci la nostra struttura, possiamo condividere tutti noi, insieme a te, uno scritto di Cesare Pavese che dice: “L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere, perché vivere è cominciare, sempre, in ogni istante.”.

Siamo sicuri che l’Agraria Ulpiani sarà sempre un tuo compagno di viaggio fautore di tutte le tue emozioni.

In ultima analisi se da un lato bisogna vivere sempre senza rimpianti e amare senza limiti, tu che hai fatto una vita nella scuola, il tuo unico, grande esempio da dare ai posteri, elemento fondamentale se si vuole avere un futuro personale e sociale dignitoso è di portare sempre “La scuola nella vita “

Grazie dal profondo del cuore e ad maiora Emiliana».


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