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Allagamenti e smottamenti no stop:
notte di lavoro per i Vigili del fuoco,
comincia la conta dei danni

MALTEMPO - La pioggia torrenziale che si è abbattuta sull'Ascolano ha sommerso di richieste di intervento i Vigili del fuoco del Comando provinciale. Alberi crollati, rami spezzati, smottamenti, pezzi di cornicione e di intonaco che si sono staccati dagli edifici cadendo in strada e sui marciapiedi. Le precipitazioni sembrano concedere una tregua, ma il livello di guardia resta elevato. Proseguono le azioni di monitoraggio e di messa in sicurezza di strade e abitazioni
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Sopralluogo della Polizia Municipale ad Ascoli nella centralissima Via delle Torri dove sono caduti pezzi di intonaco e di cornicione

 

Uno dei tanti interventi di Vigili del fuoco

di Andrea Ferretti

 

Comincia la conta dei danni dopo una giornata da bollino nero che gli ascolani ricorderanno per un bel pezzo. Dopo un’estate africana, è arrivata la… vendetta del maltempo che ha riversato acqua per ore, soprattutto su Ascoli, ma anche nell’hinterland, vallata del Tronto e litorale compresi.

Se a San Benedetto si sono registrati diversi allagamenti con i soliti sottopassi chiusi perchè trasformati in pochi minuti, come al solito, in piscine, ad Ascoli sono decisamente stati molto più numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta per tutta la notte.

Ascoli, via dei Saladini

Ieri sera, giovedì 7 ottobre, alle ore 21,30 la lista degli interventi ancora da effettuare erano una quarantina. Non a caso, infatti, il sud delle Marche, in particolare il Piceno, continuano a indossare la… maglia nera regionale con il numero di interventi più elevato: al momento 65.

Alle ore 8,30 di oggi, venerdì 8 ottobre, gli interventi effettuati nelle altre province marchigiane sono infatti 20 nel Pesarese, 15 nell’Anconetano, 10 nel Maceratese, appena 5 nel Fermano.

Ad Ascoli sembra comunque essere scattata una tregua. Una pausa per la conta dei danni che hanno riportato numerose abitazioni dove l’acqua è penetrata come mai era successo in passato. Tanta gente, fin dal pomeriggio di ieri, si è armata di secchi, qualcuno perfino di macchine che aspirano l’acqua e, soprattutto, tanta pazienza.

Ascoli, piazza San Tommaso

Decine gli interventi dei pompieri – in campo diverse squadre con numerosi automezzi – che hanno dovuto usare le idrovore per aspirare l’acqua nei punti più critici come garage, fondaci e scantinati.

Ma i vigili sono intervenuti anche per la messa in sicurezza di diversi tratti di strada dove sono crollati porzioni di cornicione e pezzi di intonaco. Per fortuna nessuno è stato colpito.

Soprattutto nel centro della città, proseguono i monitoraggi da parte della Polizia Municipale. Quest’ultima spesso segnala agli uffici comunali competenti “situazioni al limite”, come tombini occlusi che trasformano strade in fiumi e laghi anche dopo una normale pioggia di venti minuti e buche e avvallamenti che rappresentano un pericolo per tutti (pedoni, bici, scooter e auto) a prescindere dal maltempo. La speranza è che questa possa essere la volta buona, a bocce ferme, per mettere mano a una situazione che negli anni è diventata una piaga.

Pagliare del Tronto, zona industriale

Resta attivo il Centro Operativo Comunale (Coc), aperto ieri di gran corsa per monitorare la situazione del maltempo. La Protezione Civile regionale conferma intanto “una graduale riduzione dell’intensità delle piogge” e questo fa ben sperare.

Grossi disagi anche in diversi centri dell’entroterra ascolano. A Roccafluvione, ad esempio, il sindaco Francesco Leoni ieri sera, giovedì, ha emesso un’ordinanza con cui oggi ha chiuso tutte le scuole del territorio comunale, tranne l’asilo nido.

A San Benedetto, invece, niente mercato infrasettimanale del venerdì. Anche questo è stato “cancellato” da un’ordinanza sindacale.

(in aggiornamento)

 

 

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