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Dante raccontato in musica:
concerto del Coro Ventidio Basso
e del soprano Iano Tamar

ASCOLI - Appuntamento al Ventidio Basso con ingresso libero e prenotazione obbligatoria. Nel cast anche Stefania Donzelli e Carlo Assogna. Al pianoforte Cesare Catani. Il Coro ascolano cerca una nuova sede: ipotesi auditorium "Monsignor Silvano Montevecchi"
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Iano Tamar

di Franco De Marco

Un concerto, anche molto articolato, dedicato alla figura di Dante Alighieri nel settecentenario della morte, avvenuta a Ravenna, in esilio, tra il 13 e 14 settembre del 1321.  L’appuntamento è per domani, sabato 16 ottobre, inizio alle ore 21, nel teatro Ventidio Basso tornato alla piena capienza dopo le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia.

“Dante Alighieri. Un gigante della storia italiana e dell’occidente”: ecco il titolo dell’evento, per il quale probabilmente Cecco d’Ascoli, nemico acerrimo del Sommo Poeta,  si rivolta nella tomba. Ma qui  è la musica la protagonista principale. Musica e parole che mettono in collegamento vita, opere e personaggi di Dante Alighieri con l’esecuzione di arie d’opera e brani musicali. Uno spettacolo, cucito dall’associazione Coro del Teatro Ventidio Basso, che si annuncia interessante.

Il cast della serata è di tutto riguardo a cominciare dal soprano Iano Tamar, georgiana di nascita ma ascolana di adozione, carriera internazionale di primissimo piano, una vera stella. Accanto a lei ci sono l’altro soprano Stefania Donzelli e il tenore Carlo Assogna. Accompagnamento al pianoforte di Cesare Catani.

Voci recitanti Andrea De Santis e Massimo Malavolta. Ma questo è il concerto soprattutto del Coro del Teatro Ventidio Basso il quale, dopo l’ennesimo trionfo al Rossini Opera Festival di Pesaro, per il quarto anno consecutivo, ha finalmente un’occasione per esibirsi anche nel capoluogo piceno.

Stefania Donzelli

Perché, diciamo la verità, questa formazione guidata dal maestro Giovanni Farina, pur trattandosi di una eccellenza artistica, unanimamente riconosciuta da addetti ai lavori e critica, riesce ad esibirsi ad Ascoli solo raramente pur portando avanti  una intensa attività anche nella promozione della lirica tra i giovani.

Prossimamente  tornerà alla lirica con la “Bohème” messa in cartellone dalla Fondazione Rete Lirica delle Marche. Tra l’altro, fatto non secondario,  il Coro sta troppo stretto nei locali dell’Istituto Musicale “Gaspare Spontini” e avrebbe bisogno di un luogo più ampio per le sue prove.

Può essere un’ipotesi l’auditorium “Monsignor Silvano Montevecchi” che continua ad essere del tutto inutilizzato pur dotato di un’acustica assai. Il caso è all’esame dell’Arengo. La valorizzazione di questa formazione anche na livello locale appare nella logica anche in chiave candidatura di Ascoli capitale italiana della cultura 2024. Intorno al Coro si possono avviare tante iniziative.

Nel programma del concerto di sabato ci sono brani di Rossini, Puccini, Verdi, Donizetti, Zandonai, Pinsuti, Alaleona e Castelnuovo-Tedesco. Come il “Miserere d’un alma  già vicina” da “Il Trovatore” o “Sposo, ah! Tronca ogni dimora”  da “Pia de’ Tolomei” di Gaetano Donizetti o dall’atto terzo della “Francesca da Rimini”  di Riccardo Zandonai. Insomma un concerto dalla intensa cucitura opera in particolare del maestro Giovanni Farina che ha saputo plasmare un coro che in pochi anni è riuscito ad affarmarsi a livello nazionale. Dante in musica aspetta tutti nel Teatro Ventidio Basso. Ma non fatelo sapere a Cecco d’Ascoli.

Già ci sono oltre 250 prenotazioni. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo coroventidiobasso@hotmail.com.

 


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