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Esche killer seminate in città: continua l’incubo dei cani

AD ANCONA sono numerose le segnalazioni da più parti della città di bocconi con dentro pezzi di metallo che possono essere fatali. Pochi giorni fa una cagnolina ha dovuto subire un intervento per rimuovere il corpo estraneo. L'ipotesi è che ad agire sia più di una persona. A marzo era stato denunciato un 85enne
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Il wurstel con chiodo rinvenuto oggi alle Tavernelle

 

di Alberto Bignami

 

Semina il terrore da mesi, riuscendo a rimanere ancora impunito.
E’ la persona che sta girando per tutte le vie della città gettando pezzi di wurstel contenenti viti o chiodi come esca per procurare ai cani danni che possono essere seri o addirittura mortali.

La persona in questione agisce ormai, con assiduità, dall’inizio dell’anno ma vari casi sono stati riscontrati anche nel 2020, a partire da novembre.
Inizialmente, quelle che venivano buttate a terra erano polpette di carne macinata per poi arrivare ai wurstel.

Le esche vengono gettate ovviamente non sui marciapiedi, dove risulterebbero poi ben evidenti e notate dai proprietari dei cani; ma in mezzo ad aiuole, tra la vegetazione, dove Fido è solito annusare.

Non si sa ancora se si tratti di un’unica persona o se di un numero maggiore, forse composto da emulatori.
E’ certo però che fino ad ora la zona più colpita è stata quella di Brecce Bianche ma altri rinvenimenti ci sono stati anche nel cuore della città: Piazza Cavour.

L’allarme e l’apprensione per i tantissimi proprietari di cani sono altissimi, soprattutto dopo che alcuni di loro sono dovuti ricorrere alle cure urgenti, chiamando il veterinario.

I primi casi di quest’anno vengono segnalati lo stesso giorno, il 15 gennaio, davanti ai giardini del bar Vecchia Ancona, all’altezza delle scalette, nel quartiere di Brecce Bianche. Successivamente, un’altra segnalazione viene fatta all’altezza del bar Charlie Caffè e nei pressi della chiesa di San Gaspare: via Crocioni e via Brecce Bianche.

Il 23 gennaio, a lanciare l’allarme è l’Oipa che avvisa il ritrovamento di wurstel con chiodi anche in piazza Salvo D’Acquisto, vicino alla caserma dei carabinieri. «Attenzione – aggiungono – ci segnalano che sono state trovate polpette di carne macinata anche in via Brecce Bianche vicino alla chiesa con all’interno 3 viti». I luoghi non finiscono purtroppo qui. «Alla pista ciclabile, Monte D’Ago, vicino al campo baseball e area cani, trovati dei bocconcini con all’interno chiodi».

Il 27 gennaio altri wurstel esca vengono trovati nuovamente a Monte D’Ago e inizia un primo bilancio di vittime dato che «già 4 cani sono dovuti ricorrere alle cure mediche del veterinario».

Il 29 gennaio a dare l’allarme è la Lav. La zona questa volta cambia infatti all’associazione segnalano «nuovi wurstel con chiodi all’interno in zona Valle Miano – Pompieri – nuovo Eurospin, fino alle piscine».

Il 15 marzo, sempre tutto corredato da foto, a lanciare l’allarme è un privato. «Attenzione – scrive su Facebook – ho ritrovato un wurstel con chiodi di fronte alla scuola elementare Rodari a Brecce Bianche».

Dopo alcuni mesi di mancate segnalazioni, pensando che finalmente quest’incubo sia finito e che le forze dell’ordine abbiano individuato il colpevole, ecco però che il 16 giugno ne vengono trovati di nuovi, sempre a Brecce Bianche quindi, il 20 settembre viene lanciato un nuovo messaggio di allarme questa volta da parte di Biagio’s Group Amici in Fuga – Marche: «Ci comunicano – scrivono sui social – che ci sono nuovamente wurstel con viti zona via Crocioni-Brecce Bianche» per poi postare un ulteriore avviso pochi giorni dopo, il 25: «Trovati wurstel con viti in via Ungaretti tra il marciapiede e la siepe vicino al Parco Verbena (vicino la locomotiva), alla locomotiva stessa e al civico 79 di Via Manzoni. Già avvisate le autorità competenti».
A ottobre le esce vengono rinvenute in piazza Cavour al punto che il Comune mette dei cartelli di avviso distribuendoli in vari punti ma il 18 sera, a finire nella trappola è la cagnolina Diana che vienesubito portata dal veterinario. La radiografia parla chiaramente: c’è una vite nello stomaco.

La zona scelta da questa persona che getta esche, sembra essere ora quella del centro perché il 19 ottobre, l’Oipa lancia un nuovo allarme: «Trovati wurstel con viti in via Piave di fronte al supermercato Si con Te».
Infine un ulteriore avviso, questa mattina, a Tavernelle. «Trovato wurstel con vite nel verde, lato cimitero di Tavernelle, dove poco più sotto ci sono i parcheggi. Avvisate le autorità competenti. Attenzione: cani al guinzaglio e con museruola! Grazie».
Ulteriori casi erano stati poi registrati nei mesi di novembre e di dicembre, a Brecce Bianche.

A marzo 2021, proprio alle Brecce Bianche, era denunciato un 85enne, accusato di aver lasciato nel quartiere le esche killer.


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