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Acque del Tesino
e Piano d’Ambito,
a Grottammare i Cinque Stelle
attendono il Consiglio

GROTTAMMARE - Due problemi ambientali messi in risalto dalla consigliera comunale Alessandra Manigrasso in previsione della prossima riunione del Consiglio
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«Aspettando la convocazione del consiglio comunale, ci corre l’obbligo di focalizzare l’attenzione su due problemi ambientali che necessitano di urgenti soluzioni: le acque del Tesino e il Piano d’Ambito».

A Grottammare lo dice la consigliera comunale Alessandra Manigrasso del Movimento Cinque Stelle, che aggiunge:

I Carabinieri Forestali sulle sponde del Tesino

«Il primo riguarda strettamente il nostro territorio e parliamo della quantità di zinco rinvenuta nelle acque del Tesino in località di Grottammare. Abbiamo già sollevato in consiglio comunale questa anomala presenza, acclarata dai dati Arpam, relativi a prelievi effettuati alcuni mesi fa. In questi giorni abbiamo reiterato  una interrogazione con lo scopo di conoscere dati più recenti sullo stato di salute del Tesino e che possano portare ad escludere qualsiasi presenza “anomala” nelle sue acque. Solo con un Tesino non più malato, sarà possibile pensare ad un contratto di fiume, fonte di ricchezza e di piacevole attrazione paesaggistica.

Un’altra questione che in questi giorni è al centro del dibattito politico è quella “sciagurata” approvazione del piano d’Ambito Ata. In estrema sintesi possiamo dire che nella bellissima vallata di Poggio di Bretta, località caratteristica per i suoi calanchi ad appena due chilometri in linea d’aria da Ascoli, si vorrebbe creare una enorme discarica pronta ad accogliere un milione di tonnellate di rifiuti. Con questa discarica la nostra  provincia diventerebbe la pattumiera del centro Italia

Se per  il Tesino confidiamo nelle indagini dei Carabinieri Forestali, per ciò concerne la “Vasca 0”dobbiamo auspicare che l’esito di quella votazione sia rimesso in discussione alla luce di una convocazione fatta da un presidente di provincia decaduto dalla carica. Nello stesso tempo i nuovi amministratori che saranno, sicuramente, chiamati  ad esprimersi sul Piano d’Ambito tengano conto della volontà espressa dai territori. E compiano scelte rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Il nuovo sindaco di San Benedetto che ha promesso una svolta, in totale discontinuità con la precedente amministrazione adesso potrà avere l’opportunità di compierla. Esprima un voto diverso, responsabile, attento e contrario alla realizzazione della “Vasca 0”. Infine non possiamo tralasciare in questa riflessione il ruolo avuto dal sindaco di Grottammare, il quale purtroppo non si è distinto con un voto rispettoso delle direttive europee che chiedono nei prossimi anni una diminuzione dell’indifferenziato dal 35% al 10%, anzi ha avvalorato una scelta dannosa per l’intero territorio piceno».


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