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Bagarre in Consiglio comunale:
sei consiglieri
abbandonano la seduta

ASCOLI - La concessione di 4 onorificenze ha dimezzato i banchi dell’opposizione. Il sindaco «Quando gli interessi di partito superano quelli della collettività si reca un danno alla città e a tutto lo Stato». Approvati tutti i 12 punti all'ordine del giorno
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Il sindaco Fioravanti

 

Clima tutt’altro che disteso per il consiglio comunale che nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 novembre, ha visto l’assise ascolana approvare, tra contrasti e inaspettati colpi di scena, i dodici punti all’ordine del giorno.

Dopo le contestate comunicazioni del sindaco Marco Fioravanti alla cittadinanza, in aula si iniziano a discutere, e a votare, le delibere di consiglio in programma. Poi la conclusione: «Una pagina molto brutta per Ascoli», il commento del sindaco.

E’ accaduto che – le delibere più importanti ormai alle spalle – l’assemblea è  stata chiamata ad esprimersi sulla cittadinanza onoraria da concedere al generale Adolfo Fischione. 

A quel punto i consiglieri di minoranza Ameli, Frenquellucci, Procaccini, Nardini, Speri e Tamburri decidono di abbandonare la sala della Ragione in segno di protesta: «Nessun appunto sulle persone, meritevoli senza dubbio. Ma riteniamo che in questi mesi si stiano distribuendo onorificenze con troppa generosità», il succo della loro motivazione.

Da ogni schieramento sono piovute dure critiche per la decisione dei sei “dissidenti”, con il sindaco Fioravanti a manifestare espressamente tutto il suo rammarico per la scelta dei rappresentanti dell’opposizione.

«Quando gli interessi di partito – accusa il primo cittadino – superano quelli della collettività si reca un danno alla città e a tutto lo Stato».

Prendendo atto dell’assenza dei sei consiglieri di minoranza, il consiglio ha proceduto alla concessione della cittadinanza onoraria al generale Adolfo Fischione ed anche delle benemerenze riservate agli ex questori Luigi De Angelis e Paolo Maria Pomponio e a Ciro Niglio, ex comandante provinciale dei Carabinieri e all’approvazione dei verbali di sei precedenti sedute, che vanno dunque in archivio senza registrare episodi spiacevoli come quello di oggi pomeriggio.

Ed ecco gli argomenti all’ordine del giorno.

La ristrutturazione del mattatoio civico, attualmente chiuso per consentire le attività di un cantiere che tra la fine del 2021 e le prime settimane del 2022 restituirà alla città una struttura funzionale e in linea con i requisiti previsti dall’Asur.

La scelta dell’amministrazione di voler insistere sulla costruzione di un ponte ciclopedonale dalle parti di San Pietro in Castello a scapito della nuova e già annunciata pavimentazione di piazza Arringo (entrambe le opere hanno in comune il ricorso ai fondi Iti 1) suscita delle perplessità tra i banchi dell’opposizione, da dove i consiglieri Ameli, Nardini e Tamburri interrogano sindaco e vicesindaco sull’apparente passo indietro, astenendosi poi dalla votazione insieme a Frenquellucci, Procaccini e Speri.

«Il progetto di piazza Arringo non è stato abbandonato – ribadisce il vicesindaco Gianni Silvestri -. È una questione ancora aperta per cui abbiamo avviato una discussione con le associazioni e la cittadinanza, ma è chiaro che dobbiamo fare delle valutazioni in termini di priorità».

Approvate senza discussioni le richieste fatte pervenire dai privati per via Annibal Caro e via Niccolò IV, nell’ambito del piano di recupero, e la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio danneggiato dal sisma nella frazione Cimagallo, mentre un altro tema caldo dell’assemblea è stato rappresentato dalla cessione del 5% della Società Aeroporto del Tronto alla Mag Spa, che detiene ora il 100% dell’ex partecipata comunale, per la somma di 250.000 euro.

Dario Corradetti

Il discorso è poi passato alle variazioni del bilancio di previsione 2021-2023, che tra le altre cose vedranno l’Arengo impegnato a sostenere delle spese per la manutenzione straordinaria degli edifici comunali, per una cifra pari a 120.000 euro. «Si tratta di interventi poco appariscenti – spiega l’assessore al Bilancio Dario Corradetti – ma indispensabili».

Previsto anche lo stanziamento di 50.000 euro per la manutenzione del verde pubblico, altri 40.000 euro per il rifacimento della segnaletica stradale e 60.000 euro per l’acquisto di nuova strumentazione informatica.

 

 

«Questa è la sala della Ragione non un centro sociale» la risposta del sindaco ad una grave offesa


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