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Piano Rifiuti: associazioni e comitati
scrivono al sindaco Spazzafumo

AMBIENTE - Sulla falsariga della lettera inviata pochi  giorni fa al prefetto di Ascoli, è la volta del primo cittadino rivierasco, al quale chiedono un incontro. «Siamo preoccupati per la salute pubblica e il futuro del nostro territorio»
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Movimenti, Associazioni, Comitati, cittadine e cittadini dopo aver scritto pochi giorni fa al prefetto di Ascoli, sulla falsariga, inviano una lettera aperta al sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo. Il motivo è sempre quello: la delibera dello scorso 12 ottobre dell’Ata relativa al Piano Rifiuti.

La firmano: Acli Terra, Arci Piceno-Fermano, Ascolto & Partecipazione, Associazione di valorizzazione e tutela della Valdaso, Associazione I Care, Cambia San Benedetto, Casa Comune Fermo, CittadinanzAttiva Ascoli, CittadinanzAttiva San Benedetto, Aria Pulita Castel di Lama-Villa Sant’Antonio, Ci Rifiutiamo Ascoli, Fermiamo il consumo di suolo, Acqua Pulita, Le buone acque del Pescara, Tutela del Bretta, Dipende da Noi Ascoli, Dipende da Noi Fermo, Gas Gasper Ascoli, Legambiente Ascoli, Legambiente San Benedetto, Obiettivi Comuni per Offida, Tavolo Piceno Acqua Bene Comune.

«Siamo preoccupati – dicono – che si sono attivati in relazione alla preoccupante situazione che sta vivendo il territorio provinciale a relativamente alla deliberazione dello scorso 12 ottobre dell’Ata Ascoli con l’approvazione di un piano rifiuti che prevede la realizzazione di tre mega impianti sovradimensionati rispetto alle esigenze locali come la vasca zero per oltre 900.000 metri cubi di discarica e il Biodigestore da 40.000 tonnellate e il TMB per trattare 80.000 tonnellate di rifiuti.

Siamo estremamente preoccupati – prosegue la lettera – per la salute pubblica e per il futuro del nostro territorio e per le ricadute che questi impianti così sovradimensionati (più di tre volte i fabbisogni) avranno sulla nostra salute e su quella dei nostri figli destinando questo territorio ad accogliere i rifiuti provenienti da altre località.

Sappiamo che tecnici ed avvocati stanno lavorando per un ricorso al Tar contro tale decisione e per l’annullamento della deliberazione del 12 ottobre – spiegano – sia perché il presidente Fabiani era decaduto dal ruolo e sia perché l’Amministrazione comunale che lei oggi rappresenta era in fase di ballottaggio e il sindaco uscente poteva gestire solo l’ordinario mentre riteniamo che tali decisioni abbiano valenza straordinaria poiché impegnano territorio ed amministrazioni per un lungo arco di tempo.

Ci rivolgiamo a lei perché vorremmo confrontaci sulle prospettive relative alla gestione provinciale dei rifiuti e presentare le nostre perplessità frutto di lavoro e confronto di anni su questi temi. Le chiediamo un incontro con una nostra ristretta delegazione per un confronto sull’argomento da svolgersi in tempi rapidi viste le scadenze in essere».


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