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Amministrazione Fioravanti,
tempo di “tagliando”:
massima unità di intenti
verso il 2024 strizzando l’occhio al 2029

ASCOLI - Il governo cittadino a metà del suo cammino. Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza venerdì 10 dicembre nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani tirano la riga e tracciano un bilancio dei primi due anni e mezzo di mandato. Fiori all’occhiello i 90 milioni del Ministero delle Infrastrutture per ridare un nuovo volto a città e frazioni, l’adeguamento sismico delle scuole e, si spera, il riconoscimento di "capitale italiana della cultura 2024"
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Il sindaco Marco Fioravanti e i suoi assessori. Da sinistra: Brugni, Cardinelli, Vallesi, Silvestri, Stallone, Ferretti, Volponi, Corradetti, Acciarri

 

di Andrea Ferretti

 

Era l’11 giugno 2019. Venerdì è il 10 dicembre 2021. Sono trascorsi due anni e mezzo e, come un’automobile, in questo caso una vettura da competizione, è tempo di “tagliandi”. Ed è quello che stanno facendo il sindaco Marco Fioravanti con la sua giunta e la sua maggioranza in vista del giro di boa, quello appunto dei due anni mezzo di mandato alla guida di Ascoli.

Marco Fioravanti

Il bilancio – dettagli, numeri, progetti, scadenze – viene presentato venerdì 10 dicembre (ore 11,30) nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani. Si tratta della classica “conferenza di metà mandato”. Ma il sindaco, i suoi assessori e i consiglieri comunali di maggioranza si sono già incontrati, tutti insieme, per fare il punto e sistemare alcuni dettagli prima di rendere pubblico il bilancio di un cammino di due anni e mezzo.

Da alcune anticipazioni emerge in maniera del tutto evidente come, remando tutti dalla stessa parte e facendo squadra non solo perché quest’ultimo è un termine che va sempre più di moda, sono elevate le possibilità di veder maturare i frutti sperati.

Un’occasione in cui è stato rimarcato il cambio di passo di un’Amministrazione che, mossi i primi passi alla vigilia dell’estate 2019, attende ora impaziente ma fiduciosa il verdetto che fra qualche mese si esprimerà sul riconoscimento di “Capitale italiana della Cultura 2024”.

Con Battista Faraotti e la maglia dell’Ascoli con il logo della candidatura a capitale della cultura

Una Amministrazione che non perde d’occhio il traguardo di fine mandato per poter proseguire fino al 2029 in vista di quella famosa “Ascoli 2030” che si presenterà decisamente diversa da quella che ventuno anni fa salutò il nuovo secolo e il nuovo millennio.

Raccolti intorno a Fioravanti, assessori e consiglieri hanno espresso soddisfazione e, soprattutto, ribadito unitarietà di intenti per le prossime Amministrative del 2024 che potrebbero rivelarsi elezioni “speciali” se quello sarà anche l’anno di una città insignita del prestigioso riconoscimento che tutti attendono.

Un vertice da cui è scaturito un “tutti insieme compatti verso il 2024 e poi il 2029” per portare avanti e concludere i progetti già avviati e quelli pronti per il decollo.

Al di là di “capitale della cultura”, in cima alla lista c’è sempre la velocizzazione dell’adeguamento sismico delle scuole, passando per lo storico finanziamento di 90 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture che che verranno utilizzati per riqualificare città (75 milioni) e frazioni (15). Da ultimo, ma solo in ordine di tempo, il nuovo Piano Sosta dopo l’accordo con la Saba.

E’ stato insomma un coro unanime che ha rimarcato la bontà dei progetti attuati e di quelli in rampa di lancio. E, come un ammiraglio, lo slogan del primo cittadino non può che essere “Avanti tutta”.


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