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Auto sottosopra, la triste moda
di chi si distrae alla guida
Spesso con un telefonino

PICENO - Negli ultimi tempi sono aumentati notevolmente gli incidenti... autoprodotti. Il più delle volte, per fortuna, con esiti dal forte impatto visivo ma senza conseguenze per chi è alla guida. Unico fattore alla base: la distrazione. Che quasi sempre è figlia dello smartphone e del suo mondo virtuale fatto di chat e messaggi. L'ultimo caso oggi a Grottammare
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di Luca Capponi 

 

Per gli appassionati di cinema potrebbe ben sembrare la trama di un film alla M. Night Shyamalan, il regista noto per la fantasia che spesso gli consente di tessere canovacci a dir poco ingegnosi. Anche se qui di ingegnoso c’è poco, men che meno di fantasioso.

Alcuni degli incidenti verificatisi negli ultimi tempi nel Piceno

Al tempo stesso non può non essere un caso se, negli ultimi tempi, e ci riferiamo solo al Piceno, è tutto un proliferare di auto ribaltate…da sole. Fateci caso. I social e non solo sono pieni di foto che documentano. Ascoli, San Benedetto (l’ultimo è di oggi a Grottammare, in via dei Piceni) il refrain è simile, ad ogni ora del giorno e della notte.

Quasi sempre accade tutto così: automobile in circolazione in zone cittadine tutto sommato tranquille dove la velocità non dovrebbe essere nemmeno elevata (esempio, il lungomare della Riviera), impatto fortuito con un’altra auto (non necessariamente in movimento) o con un altro tipo di…trampolino, e il lavoro è fatto. Mezzo ruotato su se stesso (come si dice, cappottato), quasi sempre a 360 gradi, fortunatamente senza conseguenze per chi era a bordo e per chi non si trovava, magari in bici o a piedi, nei pressi.

Ora, la domanda che tutti si pongono è una, anzi sono due: perchè? Come può accadere?

Le risposte, invece, possono essere molteplici, ma hanno alla base un unico fattore, cioè la distrazione. Una cosa che alla guida, si sa, c’è sempre stata. Ma oggi come oggi, ça va sans dire, le opportunità per deconcentrarsi sono di molto…aumentate. I più severi non hanno dubbi: il problema è il cellulare. Perchè c’è chi non solo si mette a telefonare (tra l’altro, oggi tra cuffie e vivavoce c’è possibilità di guidare in sicurezza), ma cosa ancor più pericolosa, si mette a messaggiare mentre si trova alla guida, anche a velocità sostenute, perdendo per pochi fatali secondi la traiettoria e ritrovandosi da tutt’altra parte.

E allora? E allora ecco che il gioco è fatto. Basta un “Ciao come stai” di troppo, a capo chino sullo schermo, e d’improvviso anche una macchina parcheggiata placidamente a bordo strada diventa un potenziale pericolo. Per se stessi e per gli altri.

Di incidenti gravi causati da distrazioni telefoniche, purtroppo, sono pieni le cronache. Non scopriamo di certo l’acqua calda. E Dio ci scampi dalla facile retorica. Almeno finché gli umani avranno un po’ di coscienza.


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