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Una statua nel giardino
dell’ospedale nel 30° dell’Admo

ASCOLI - Inaugurata al "Mazzoni" l'opera in travertino dello scultore Ado Brandimarte. Presenti il presidente Elvezio Picchi, l'Aido e l'Avis
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Elvezio Picchi, Paolo Cappelli, Berardino Lauretani

 

Alla presenza di diverse autorità e un pubblico commosso, è stata inaugurata nel giardino dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli la statua in travertino, denominata “Gemello genetico”, realizzata dallo scultore ascolano Ado Brandimarte in occasione del trentennale dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (Admo).

Presenti il presidente dell’Admo Elvezio Picchi, Paolo Cappelli dell’Aido e Berardino Lauretani dell’Avis. Picchi ha ripercorso le tappe dal 2016, anno della sua nomina, soffermandosi sulla necessità di reperire più donatori possibili riponendo la speranza sulla sensibilità dei giovani iscritti. E augurandosi una forte sinergia tra le associazioni Admo, Avis e Aido, allo scopo di sostenersi a vicenda soprattutto in questo difficile periodo.

«La possibilità di trovare il proprio gemello genetico è rarissima. Ho rappresentato il negativo di due volti molto simili fra loro – le parole dello scultore Brandimarte – nella fattispecie un donatore ed un trapiantato, la bellezza di un dono che riaccende una speranza di vita. Ho scelto il travertino perché oltre ad essere un materiale locale è una pietra che conserva la storia tra i suoi fori, generati da elementi vegetali e forme primordiali di vita».

 

 

 


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