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Scuola e pugilato: Itc Capriotti
e “Mazzocchi-Umberto I” protagonisti
di “Boxando s’impara”

SPORT - Si è concluso il progetto dello sportello regionale federale che ha inserito la "nobile arte" all'interno di quattro Istituti marchigiani, tra cui quelli ascolano e sambenedettese
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Si è concluso positivamente nei giorni scorsi, nelle quattro scuole marchigiane individuate in sede di pianificazione, il progetto “Boxando s’impara” sostenuto dalla Federazione Pugilistica Italiana, e che ha visto la collaborazione attiva del Comitato regionale Marche, in particolar modo nella figura del professor Ivan Traini, membro della commissione nazionale progetti speciali in ambito scolastico e referente regionale per l’attività sportiva scolastica.

«Boxando s’impara è un progetto fortemente legato alla formazione umana e sociale prima ancora che sportiva dei giovani studenti delle scuole secondarie di II grado del territorio nazionale – dice Traini – e pone l’attenzione sull’importanza culturale di questo sport nel favorire una crescita motoria, cognitiva, emotiva e sociale nei giovani della nostra comunità che formeranno la società del futuro. Il rigore pugilistico e l’elevato impegno psico-fisico che da sempre contraddistinguono la noble art – aggiunge – sono armi imprescindibili per combattere il disagio giovanile che si estrinseca in abuso di alcool, droghe e comportamenti incivili, soprattutto in questo periodo storico, dove il lassismo dei giovani è aumentato pericolosamente fomentando manifestazioni di bullismo cyberbullismo e violazioni delle regole».

L’istituzione del progetto da parte della “Commissione Progetti Speciali in Ambito Scolastico” agganciata alla Federazione Pugilistica Italiana, coordinata a livello nazionale dal professor Massimo Scioti e, a livello regionale, dal collega Traini, ha visto la partecipazione di quattro Istituti superiori marchigiani con la cooperazione dei relativi docenti referenti di scienze motorie e tecnici federali loro assegnati.

Tra questi il “Mazzocchi-Umberto I” di Ascoli (referente la professoressa Sara Filiaggi, con il tecnico e maestro Christian Giantomassi, rappresentante dei tecnici delle Marche, ex olimpionico ad Atlanta ’96) e l’Itc Capriotti di San Benedetto (referente la professoressa Maria Elena Piccinini, con il tecnico Francesca Pignati, responsabile anche del settore giovanile pugilistico marchigiano)

«Le scuole in questione hanno aderito in maniera entusiasta all’iniziativa, riscuotendo grande successo tra i ragazzi, i quali si sono mostrati da subito motivati ed interessati ad un’attività insolita, chiedendo a gran voce il prolungamento del progetto o addirittura la riproposizione dello stesso per il prossimo anno scolastico – è sempre Traini che parla – nessuna spesa a carico degli istituti scolastici, la Federazione ha provveduto ad elargire gratuitamente un kit tecnico griffato composto da guantoni, bendaggi, corde e para colpi, che rimarranno in dotazione delle scuole anche a conclusione del progetto, che prevedeva una durata di venti ore articolato in un modulo pratico ed uno teorico-digitale. Naturalmente non è mancata l’interdisciplinarità e la multilateralità dei contenuti, sempre nel rispetto degli imperativi psichici, fisiologici relativi alla fascia di età ed allo stadio di sviluppo dei singoli partecipanti».

«L’intenzione – prosegue Traini – sarebbe quella di chiudere in bellezza questa fantastica esperienza organizzando nella prossima primavera una giornata di festa finale in cui saranno presenti le classi delle quattro scuole che hanno aderito al progetto, autorità ed istituzioni del presente e del passato e magari la presenza di qualche personaggio sportivo di rilievo nel mondo pugilistico a cui i ragazzi potranno rivolgere le proprie domande e curiosità. Il tutto ovviamente nel pieno rispetto delle vigenti norme anti covid. A livello regionale – la conclusione – la Federazione Pugilistica è pronta ad attivare il progetto Scuola Attiva Junior in collaborazione con Miur e Sport e Salute, nelle scuole secondarie di primo grado con l’adesione già di tre istituti comprensivi».

 

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