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Il mondo del lavoro
apre le porte alle donne
colpite dal cancro al seno

ASCOLI - Partono le borse lavoro per il progetto promosso dallo Iom, presieduto da Ludovica Teodori e che ha risposto ad un bando della Regione. Coinvolte diverse aziende del territorio, riunite in Ats costituito da Area Vasta 5 in qualità di capofila e associazioni tra cui  Confindustria Servizi, Confindustria Centro Adriatico, Coldiretti, Cna Picena, Ambito Territoriale Sociale 22 e Comune del capoluogo
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Arianna Trillini, Ludovica Teodori, Stefano Aguzzi

Prendono il via oggi, 5 gennaio, le borse lavoro per 12 donne che hanno avuto un tumore al seno: è questa l’idea che lo Iom di Ascoli, presieduto da Ludovica Teodori e da sempre accanto alle persone affette da questa patologia e alle loro famiglie, ha promosso per ridare loro slancio sociale, attraverso l’inserimento, o reinserimento, nel mondo del lavoro.
Lo Iom ha risposto ad un avviso pubblico sperimentale, della Regione Marche finanziato con fondi europei, per mezzo del quale ha coinvolto una rete di aziende, che si sono costituite in un’associazione temporanea di scopo.

Il 6 ottobre scorso è partito ufficialmente il progetto “La vita oltre il cancro al seno: lavoro, socialità e benessere”, che vede coinvolte 12 donne disoccupate e 7 occupate, con pregresso carcinoma mammario. Nei primi tre mesi le donne disoccupate hanno intrapreso un percorso formativo volto all’empowerment e all’orientamento, allo sviluppo delle abilità e all’implementazione delle competenze. Conclusasi la fase formativa, da gennaio le donne inizieranno il reinserimento lavorativo in dodici realtà produttive della provincia di Ascoli per la durata di 9 mesi.
Le 19 donne verranno inoltre coinvolte in attività di counselling e laboratori di teatro-terapia e musico-terapia nella convinzione che il benessere di una persona si raggiunga solo attraverso l’equilibrio psico-fisico e la realizzazione in ambito sia professionale che sociale.
Una grande opportunità che si è potuta realizzare grazie all’impegno dei nove partner dell’Ats che hanno iniziato a lavorare a questo progetto a marzo 2021 e che, con entusiasmo e grande spirito di collaborazione, hanno impiegato forza lavoro, competenze e grande professionalità.
«Siamo molto orgogliosi di aver potuto realizzare questo progetto – afferma Ludovica Teodori -. Tutti i partner coinvolti hanno lavorato molto affinché la nostra provincia potesse accedere a questa opportunità. Dei cinque progetti approvati dalla Regione Marche, uno per provincia, siamo i primi a partire con le borse lavoro e ci auguriamo che questa esperienza rappresenti un apripista per azioni future simili. Fin dalla sua nascita nel 1996, lo Iom ha sempre investito molto sulla patologia del carcinoma mammario, sia con progetti di recupero psico-fisico per donne operate di cancro al seno, sia con eventi di prevenzione. E’ quindi stato per noi naturale partecipare a questo progetto, per una continuità del grande lavoro fatto fino ad ora su tale tematica».
«Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto con il progetto ed esprimo il mio più profondo incoraggiamento per la prosecuzione del percorso intrapreso sia dagli enti interessati alla costruzione del progetto, sia dalle donne che ora affronteranno numerose attività per riconquistare la propria autonomia nel mondo del lavoro», commenta l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro Stefano Aguzzi che ha promosso l’intera iniziativa.
«Sono particolarmente fiera di poter annoverare la Cna tra i sostenitori di questo progetto. Le donne nel mondo del lavoro sono una risorsa primaria: notoriamente efficienti ed organizzate, possono dare il loro importante contributo. Nostra la responsabilità di creare opportunità di impiego nelle aziende». Così Arianna Trillini, presidente della Cna provinciale di Ascoli.
«La nostra associazione è da sempre vicina ad iniziative di forte valenza sociale – dichiara il presidente di Confindustria Centro Adriatico, Valentino Fenni -. In un periodo in cui l’impegno delle aziende è chiaramente rivolto alla prevenzione della pandemia, ci è sembrato a maggior ragione importante dare il nostro contributo di carattere tecnico fornendo l’assistenza operativa e logistica. Per questo ringrazio a nome di tutta l’associazione l’Asur Area Vasta 5, Iom e tutti i soggetti partner di questo innovativo progetto».

L’Ats è costituta dall’Asur Area Vasta 5 in qualità di capofila, dallo Iom in qualità di soggetto attuatore, e vi rientrano Confindustria Servizi, Confindustria Centro Adriatico, Federazione interprovinciale Coldiretti Ascoli e Fermo, Cna Picena, Next Odv, la cooperativa “I Cirenei”, l’Ambito Territoriale Sociale 22, il Comune di Ascoli. Ha inoltre collaborato alla riuscita del progetto il Centro per l’impiego di Ascoli Piceno.

 


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