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Guardia medica a Comunanza,
Cesaroni: «Da Saltamartini
concrete speranze e condivisione
dell’importanza del servizio»

SANITA' - E' questo l'esito dell'incontro tra il sindaco, accompagnato da Luigi Contisciani, e l'assessore regionale che si è detto pronto ad incentivare il medico che si renderà disponibile a mantenere il servizio
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Comunanza (Foto di Gunther Pariboni)

 

di Maria Nerina Galiè

 

E’ uscito molto soddisfatto il sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni, dall’incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, per scongiurare la chiusura della guardia medica a Comunanza.

«L’assessore – ha riferito il sindaco, che all’incontro è stato accompagnato da Luigi Contisciani, consigliere comunale di Comunanza e presidente del Bim Tronto – si è mostrato molto attento ed interessato alle motivazioni portate sula tavolo e relative alle problematiche delle aree interne. Che sono tali da aver bisogno di un servizio così importante come la continuità assistenziale».

Alvaro Cesaroni e Filippo Saltamartini

La guardia medica è stata chiusa la notte, per ora, lasciando invece i diurni per prefestivi e festivi, fino a fine gennaio: questo era il piano che il primo cittadino – da tempo sul piede di guerra e pronto ad azioni forti con il coinvolgimento dei colleghi dei comuni interessati dal servizio -ha ostacolato sul nascere. Piano dall’apparenza inevitabile per la mancanza di medici e che, forse, ora Cesaroni è riuscito a ribaltare. Almeno negli intenti.

«Saltamartini – ha riferito Cesaroni – ha assicurato tutto l’impegno per non toccare il servizio che copre non solo Comunanza, ma anche altri comuni montani (Montemonaco, Force, Montedinove e Rotella, ndr)».

Come? L’assessore regionale non ha nascosto la carenza di professionisti, «ma si è detto disposto – è sempre Cesaroni che parla – a rivedere il rapporto contrattuale, ponendo sul tavolo degli incentivi economici, con il medico che si dichiarerà disposto a gestire la guardia medica a Comunanza, nei festivi, nei prefestivi ed anche di notte».

E’ quindi caccia al medico? «Sì, parte una mobilitazione – riferisce Cesaroni – che sarà anche di nostra competenza oltre che della Regione. Fin da subito ci metteremo alla ricerca di un professionista». 

Si è aperto quindi un dialogo «costruttivo con l’assessore Saltamartini», secondo il sindaco Cesaroni: «Non ci siamo dati tempi, ma siamo rimasti d’accordo di condividere il percorso, di restare in costante contatto per scambiarci informazioni utili a puntate dritti all’obiettivo: mantenere la guardia medica a Comunanza».

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