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Caos commissioni, alza la voce
la coalizione Pd-Articolo1-Nos

SAN BENEDETTO - E' quella capitanata dall'ex candidato sindaco Aurora Bottiglieri, che si scaglia contro «l'ennesimo tentativo della minoranza di destra, capitanata da Pasqualino Piunti, per la regia del solito Cava, di appropriarsi di ogni possibile ruolo di opposizione, escludendo le altre forze»
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Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Verdi. La lista si allunga con la coalizione formata da Partito Democratico, Articolo 1 e Nos (Nuovi Orizzonti Sambenedettesi). Tutti contro l’Amministrazione Spazzafumo e le presidenze delle commissioni consiliari permanenti. E’ caos anche tra le opposizioni.

Aurora Bottiglieri

All’elenco si aggiunge infatti la coalizione di centrosinistra, rappresentata dall’ex candidato sindaco Aurora Bottiglieri. «Riteniamo di dover denunciare pubblicamente l’ennesimo tentativo della minoranza di destra, capitanata da Pasqualino Piunti per la regia del solito Cava, di appropriarsi di ogni possibile ruolo di opposizione, escludendo le altre forze» dice la Bottiglieri che poi aggiunge: «Le presidenze di commissione sono infatti ruoli di garanzia per le componenti consiliari. E la ragione per cui la maggioranza ne lascia alcune alla minoranza, per prassi e senza alcun obbligo di legge, è esclusivamente questa: perché l’intero Consiglio comunale sia garantito nella gestione dei lavori, con particolare riferimento a tutte le componenti della minoranza.

Come giustamente hanno fatto notare Canducci e Marchegiani – prosegue – la destra avrebbe potuto farsi promotrice di un accordo accordo equo ed inclusivo. Invece, esattamente come ha già fatto in Consiglio Comunale – dove si è accaparrata due vicepresidenti, escludendo le altre componenti – la coalizione di Piunti sta cercando di conquistare quanti più ruoli possibile, cercando poi di passare addirittura per vittima.

Per quanto ci riguarda, l’unico accordo possibile è quello che garantisce un ruolo di garanzia anche alla nostra coalizione, scelta da quasi il 16% degli elettori, e quindi tre commissioni rette da tre presidenti di tre coalizioni distinte. Se questa minima condizione di democrazia verrà meno – la conclusione – è del tutto evidente che non si potrà attaccare né la maggioranza di Spazzafumo né la minoranza di sinistra, ma sarà per esclusiva responsabilità delle destre in Consiglio comunale che, ancora una volta, dimostreranno la loro scarsa dimestichezza con i delicati meccanismi della democrazia».

 

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