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Parcheggio off limits
per le auto ecologiche,
Canducci (Verdi) non ci sta

SAN BENEDETTO - Il consigliere comunale ed ex candidato sindaco sulla recente delibera di giunta riguardante Piazza Caduti del Mare: «Si va nella direzione opposta rispetto al percorso che moltissime città italiane ed europee hanno intrapreso verso la transizione ecologica»
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«La delibera di giunta del 25 gennaio scorso con la quale l’Amministrazione ha escluso il parcheggio di Piazza Caduti del Mare dalle aree di sosta gratuita per le auto ecologiche (gpl-metano-ibride) non coglie nel segno e va nella direzione opposta rispetto al percorso che moltissime città italiane ed europee hanno intrapreso verso la transizione ecologica».

«Lo afferma il consigliere comunale Paolo Canducci, ex candidato sindaco dei Verdi. Che aggiunge: Non coglie nel segno perché non si comprende per quale motivo i residenti in centro dovrebbero trovare più facilmente posto per la loro auto nelle vie limitrofe a seguito dell’introduzione della sosta a pagamento per i veicoli ecologici su Piazza Caduti del Mare. Una Piazza che, tranne il fine settimana e due mesi in estate, è sempre semivuota. E’ chiaro, quindi che l’obiettivo che si vuole raggiungere con questa delibera è un altro, molto probabilmente lo stesso che si è voluto raggiungere aumentando le tariffe dei parcheggi e precisamente aumentare le entrate, in gergo “fare cassa”.

Paolo Canducci

Sono certo che i residenti in centro avrebbero preferito che le tariffe per loro e per i lavoratori non fossero aumentate, avrebbero preferito l’istituzione di una Ztl con l’individuazione di vie da destinare a parcheggi esclusivi per residenti abbonati. Non credo che troveranno particolare giovamento da questa ultima delibera di giunta.

Ma oltre a non cogliere nel segno – prosegue Canducci – la delibera in questione va nella direzione opposta rispetto alle azioni che una Amministrazione dovrebbe mettere in campo per migliorare la vivibilità e l’ambiente cittadino.

Infatti, invece di incentivare e favorire l’utilizzo di auto a basso impatto ambientale e spingere gli automobilisti a utilizzare le aree di sosta intorno alle vie del centro per decongestionare le strade dello shopping, si sceglie di far pagare tutti e alle stesse tariffe, mandando alla cittadinanza un messaggio in contrasto con la tanto sbandierata “città green” del programma elettorale del candidato sindaco Spazzafumo.

Eppure basterebbe guardare ed imitare cosa fanno le città italiane ed europee più attente: istituiscono zone a traffico limitato, zone 30, approvano Piani dei parcheggi, Piani della mobilità sostenibile, individuano aree di sosta attrezzate con punti di ricarica per auto elettriche distribuite su tutto il territorio.

Il problema della sosta in città è noto e datato, ma fin quando si continuerà a pensare al parcheggio solo come a uno strumento per sistemare il bilancio comunale la soluzione non si troverà.

A nostro avviso – è sempre Canducci che parla – è fondamentale iniziare a discutere prima in commissione e poi in Consiglio comunale di un Piano dei parcheggi, individuando quelli esistenti e programmando le azioni per aumentare la disponibilità di stalli al di fuori delle aree nevralgiche del centro e del lungomare, così da liberarle progressivamente dal traffico creato da chi per decine di minuti cerca, spesso invano, un posto. Solo così facendo si potrà pensare alla pedonalizzazione di Via Risorgimento, all’introduzione della Ztl in centro, alla realizzazione di piste ciclabili che collegano tutta la città e i suoi punti di interesse.

La Multiservizi può essere lo strumento ideale per fare gli investimenti necessari per realizzare parcheggi multipiano e/o interrarti, ma sarà importante riorganizzarne il management individuando figure esperte e competenti.

Sono molte le cose che questa giunta poteva iniziare a fare rispetto al problema dei parcheggi – conclude il consigliere comunale – ha scelto di iniziare dalla via più facile ma meno efficace, assecondare passivamente le volontà dei dirigenti comunali aumentando le tariffe anche a residenti e lavoratori e penalizzando i cittadini più virtuosi. Ci auguriamo per la nostra città che non valga il detto secondo il quale il buongiorno si vede dal mattino».


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