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Garibaldi, un convegno
sul suo passaggio
ad Arquata nel 1849

LA SPEDIZIONE del Generale nel gennaio 1849, l’accoglienza e il pernottamento nel paese. La targa commemorativa tra le casette Sae. Una iniziativa anche per tenere desta l’attenzione sulla ricostruzione
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La targa commemorativa

 

“Gennaio 1849: la spedizione di Garibaldi a sostegno della Repubblica Romana e il passaggio ad Arquata del Tronto” è stato il tema del convegno online organizzato nell’ambito di “Storie delle Marche” su “Adesso Web” di Stefano Battistini.

Palazzo Ambrosi (in fondo a destra) in Via Garibaldi

E’ stato allestito anche allo scopo di tenere desta l’attenzione sulla ricostruzione dei paesi terremotati nel disastroso sisma del 2016. In apertura Ettore Baldetti, curatore degli appuntamenti storiografici e presidente della sezione di Castelbellino (Ancona) dell’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, ha esposto le motivazioni revanscistiche e difensivistiche dell’operazione garibaldina dopo la sconfitta italiana nella Prima Guerra d’Indipendenza.

Mentre i volontari si incamminavano verso Rieti attraverso la valle del Chienti e il valico di Colfiorito, Garibaldi con il suo seguito – fra cui il fedelissimo assistente Andrés Aguyar detto “il Moro” e l’amico Candido Augusto Vecchi, fermano di nascita ma ascolano d’adozione – procedeva verso il meridione della nascente Repubblica per ispezionare i confini con il Regno delle Due Sicilie, sostando a San Benedetto, Ascoli, Acquasanta Terme e, appunto, Arquata del Tronto.

L’accoglienza e il pernottamento di Garibaldi e del suo seguito ad Arquata, fra il 26  e il 27 gennaio nel palazzo Ambrosi, oggi distrutto come gran parte del centro abitato, sono stati descritti dallo storico locale Gabriele Lalli, che ha analizzato anche l’immagine dell’epigrafe e del mezzo busto del Nizzardo in altorilievo ottocentesco, recentemente riproposti con una targa commemorativa dalla “Accademia di Oplologia e Militaria” di Ancona, esposta tra le casette Sae per iniziativa del presidente Massimo Ossidi, con la collaborazione dall’associazione locale “Arquata Potest” presieduta da Carlo Ambrosi, i cui antenati ospitarono Garibaldi. In videoconferenza è intervenuto anche Gianfranco Paris, presidente della Federazione dell’Italia centrale del sodalizio garibaldino.

 

L’inaugurazione del mezzo busto del Manara


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