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No al “bonus psicologo”, ma c’è lo sportello gratuito dell’Unione dei Comuni della Vallata

NELLA VALLATA del Tronto da 17 anni è attivo il servizio rivolto a singoli e famiglie. Il presidente Andrea Cardilli: «Grazie alla lungimiranza dei sindaci di allora». Il responsabile dei Servizi sociali dell'Ats 23 Luigi Ficcadenti: «Abbiamo rafforzato il personale con figure professionali adeguate alle nuove esigenze»
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Luigi Ficcadenti

 

La mancata approvazione dell’emendamento sul “bonus psicologo”, che doveva essere inserito nella legge di bilancio 2022 poi varata dal Governo, ha suscitato non poche proteste da parte di tante famiglie. Chi si aspettava un’agevolazione pensata soprattutto per un supporto psicologico in tempi di pandemia, è rimasto fortemente deluso.

Andrea Cardilli

Ma ci sono territori, come ad esempio la Vallata del Tronto, dove da più di un decennio il servizio di aiuto psicologico a singoli e famiglie da parte di esperti è attivo e perfino gratuito. Lo ricorda il presidente dell’Unione Comuni Vallata del Tronto, e sindaco di Colli del Tronto, Andrea Cardilli: «Tutte le Amministrazioni stanno intervenendo per affrontare l’emergenza psicologica, da quando a fine dicembre il Governo ha scelto di non includere nelle agevolazioni della legge di bilancio il “bonus psicologo” – spiega Cardilli – nell’Ambito Territoriale 23 dei Servizi sociali, da 17 anni è attivo uno sportello psicologico gratuito, grazie alla lungimiranza degli allora sindaci che misero a disposizione delle famiglie una figura territoriale, accessibile e soprattutto gratuita. All’inizio a supporto di adolescenti e preadolescenti, poi per tutte le persone in situazioni di disagio. Oggi, infatti, possono accedere al servizio gratuitamente tutti i cittadini.

Voglio ricordare – conclude Cardilli – che all’inizio il servizio è stato oggetto di pregiudizi, che poi siamo riusciti a far superare, e oggi lo psicologo è a pieno titolo una figura che viene percepita come essenziale per la comunità, tanto più in questi tempi in cui è stato calcolato che i disturbi post traumatici da pandemia dureranno almeno tre anni».

«Gli Ambiti Territoriali – aggiunge il responsabile dei Servizi sociali dell’Unione, Luigi Ficcadenti – si trovano a gestire un sistema di prestazioni e servizi idonei a garantire alle persone e alle famiglie qualità della vita e cittadinanza sociale, nonché pari opportunità e tutela ai soggetti più deboli, senza discriminazioni, puntando alla eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità.  L’ATS 23 negli anni ha rafforzato il personale con figure professionali adeguate alle nuove esigenze, in modo da darsi regole comuni per l’identificazione del bisogno e per la definizione di una procedura operativa per gestirlo».

Informazioni sul servizio: 0736.892522.

 

 


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