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Quintana, Porta Tufilla al bivio: convocazione del vecchio comitato che torna in sella, oppure elezioni

ASCOLI - E' quanto emerso dall'assemblea di Sestiere alla quale hanno partecipato i membri (non più sospesi) del comitato eletto nel 2019, numerosi iscritti all'albo, il sindaco Marco Fioravanti, il Consiglio degli Anziani. La convocazione spetta al vice caposestiere perchè il caposestiere è sospeso per altri due mesi
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di Andrea Ferretti

 

Al Sestiere di Porta Tufilla si sfoglia la margherita: continua il vecchio comitato “sospeso” dopo cinque mesi di commissariamento, oppure si procede a nuove elezioni? La situazione è meno complicata di quanto sembra, ma alla fine il caso Tufilla un bene l’ha prodotto. Ha fatto emergere approssimazione e lacune di cui è infarcito lo statuto della Quintana che venne rivisto e riscritto un po’ troppo in fretta nel momento della cessazione dell’Ente Quintana e del passaggio della rievocazione sotto l’egida dell’Amministrazione comunale. Uno statuto che, come doveva essere, venne approvato addirittura dal Consiglio comunale, in quella Sala della Ragione dove l’avranno letto sicuramente in pochi.

 

Il caso Tufilla è eclatante ed ha aperto un dibattito portando il popolo rossonero di fronte a due alternative: 1) i tredici membri del comitato formatosi con le elezioni del 2019, poi sospesi alla vigilia della doppia Quintana 2022, terminato il periodo di sospensione riprendono le loro funzioni e quindi cessa il commissariamento; 2) nuove elezioni tra dicembre e gennaio. All’assemblea di Sestiere dell’altra sera hanno partecipato gli stessi membri del comitato, tanti altri soci iscritti all’albo di Sestiere, il sindaco Marco Fioravanti e il Consiglio degli Anziani con il presidente Massimo Massetti, il vice Cristiano Fioravanti (attuale commissario a Tufilla) e il rettore Pier Luigi Torquati.

 

L’accesa discussione ha portato a galla il problema che tutti i presenti conoscevano bene: membri del comitato sospesi sì, ma in ottime condizioni di salute, non radiati, nè dimissionari. Alla fine, dopo che Massetti ha ripercorso tutte le tappe della vicenda – ultima l’incontro tra il CdA e il “comitato sospeso” – il sindaco Fioravanti ha rimesso la decisione nelle mani dell’assemblea che, a larga maggioranza, si è espressa per la prosecuzione del comitato. Tanto per non farsi mancare nulla, è venuto fuori anche un ostacolo rappresentato dallo statuto di Sestiere che a Tufilla, in caso di elezioni, prevede la non candidabilità di chi ha ricevuto sanzioni disciplinari. Un articolo che in futuro potrà essere modificato, ma che al momento lascia spazio a una riflessione: a Tufilla non è candidabile un socio che ha ricevuto un mese di sospensione, in un altro Sestiere può invece candidarsi anche chi è stato sospeso un anno.

 

Il prossimo decisivo passaggio è la convocazione del comitato, necessaria per l’approvazione del bilancio che non avvenne nei termini previsti. Questa approvazione spetta all’assemblea che, da statuto, deve essere indetta dal comitato. A strettissimo giro toccherà al vice caposestiere muoversi in questo senso, visto che il caposestiere di Tufilla è ancora sospeso fino al 7 gennaio 2023. Come lui, in forzato stand by c’è ancora anche un altro membro del comitato, per cui l’attuale direttivo è potenzialmente composto da undici persone. Se questa convocazione non avverrà, le elezioni a quel punto diventano inevitabili.


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