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Tirreno-Adriatico: passaggio ascolano per pochi intimi, una ragazza ferita da un sampietrino

ASCOLI - La quarta tappa della "Corsa dei due mari" è stata seguita in città solo da sparuti gruppetti di curiosi e irriducibili. Sotto lo striscione d'arrivo a Bellante (Teramo) primo lo sloveno Pogacar, che è anche leader della classifica. A Piazza Arringo un sampietrino fuori posto, centrato da un'auto della "carovana", ha colpito una ragazza
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Il gruppone in Piazza Arringo

 

di Andrea Ferretti

 

E’ stato un passaggio, un vero e proprio passaggio. Un flash, cinque minuti e via. Il tutto di fronte a pochi intimi (irriducibili e qualche curioso) e diversi automobilisti spazientiti per essere stati bloccati da uomini e donne delle forze dell’ordine e dai volontari impiegati lungo il percorso che facevano solo il proprio lavoro. Qualche bisticcio qua e là, un pò di buonsenso da ambo le parti e alla fine tutto si è risolto.

 

E’ così che Ascoli ha ospitato il velocissimo transito della quarta tappa della 57ª edizione della “Tirreno-Adriatico”, partita dalla Cascata delle Marmore in Umbria, e arrivata a Bellante in Abruzzo per un totale di 202 chilometri.

 

Puntuale l’arrivo della colorata carovana in città intorno alle 15,15, con ingresso dalla Salaria/Viale Treviri, poi Piazza Cecco d’Ascoli, Via Dino Angelini, Piazza Orlini (Tribunale), Piazza Roma, Piazza Arringo, Via Alighieri, Viale De Gasperi (Jolly), Piazza Matteotti, ponte di Porta Maggiore, rotonda della Stazione, Viale Marconi, Via 3 Ottobre, Via Napoli, Via Piceno Aprutina. Dopo un breve assaggio in territorio di Folignano e lo storico passaggio a Maltignano, lo striscione d’arrivo posto a Bellante.

Dove si è imposto lo sloveno Pogacar grazie ad un poderoso allungo a qualche centinaio di metri dal traguardo. Nessun italiano nei primi dieci. Pogacar è anche leader della classifica, tallonato da Evenepoel a 9″ e dall’italiano Filippo Ganna a 21″.

 

Ad Ascoli di spettacolare poco o niente, se non fosse stato per le colorate ammiraglie e lo sfrecciare delle motostaffette e delle due ruote della Polizia Stradale. Un evento sportivo per pochi intimi, con sparuti gruppetti di persone appostati in qualche angolo della città come la zona del Tribunale, a Piazza Arringo e in via Napoli a seguire il velocissimo passaggio dei corridori per nulla affaticati dopo un percorso pianeggiante, se non addirittura in discesa, cioè quello che ha portato la Tirreno-Adriatico nel cuore del Piceno.

 

Proprio nulla in confronto all’ultimo evento ciclistico ascolano, la tappa del Giro d’Italia 2021 che meno di un anno fa (il 13 maggio) transitò ad Ascoli per poi arrivare a Colle San Giacomo. Evidente come il vero richiamo sia rappresentato dall’arrivo di una tappa, Tirreno-Adriatico o Giro d’Italia che sia. Non resta che sperare per la prossima volta.

 

Momenti di apprensione a Piazza Arringo dove una ragazza è stata colpita da un sampietrino fuoriuscito dalla sede stradale. La pietra è stata centrata dalla ruota di una delle auto della “carovana” ed è volata via ferendola. Sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza presente in piazza: per fortuna nulla di grave e un grosso spavento.

 

L’impressione è che la maggior parte degli ascolani non fosse neppure a conoscenza di questo “passaggio”, tanto che per la prima volta sono stati decisamente più numerosi i rappresentanti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani) sparsi lungo il tratto urbano che non gli spettatori.

 

Un ritorno d’immagine bene o male comunque c’è stato, sicuramente prezioso come il pane per Ascoli candidata a “capitale italiana della cultura 2024”. Ma gli ascolani, almeno questa volta, si sono dimostrati più interessati alla messa a punto degli apericena di domani venerdì e, restando in tema sportivo, al risultato dell’Ascoli di sabato a Ferrara contro la Spal.

 

LE TAPPE – Dopo la crono di Lido di Camaiore del 7 marzo, la Tirreno-Adriatico 2022 è vissuta sulla tappa Camaiore-Sovicille di 219 km, sulla Murlo-Terni di 170 km e, dopo questa Cascata delle Marmore-Bellante, domani venerdì 11 marzo c’è la Sefro-Fermo di 155 km, poi sabato 12 la Apecchio-Carpegna di 213 km e domenica 13 il gran finale con i 159 km della San Benedetto-San Benedetto. Quest’ultima non sarà la consueta cronometro ma una corsa in linea con partenza dal Molo Sud, poi Stella di Monsampolo, Pagliare, Castel di Lama, Offida, Castignano, Rotella, Montedinove, Montalto Marche, Cossignano, Ripatransone, Petrella (Ripatransone), Grottammare e infine San Benedetto dove verranno effettuati dei giri sul lungomare prima dello striscione d’arrivo piazzato in Viale Buozzi.

 

LA FOTOGALLERY

 

 


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