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Il Pnrr fa tappa in Via Scirola: incontro con la cittadinanza per il destino del viale

CASTEL DI LAMA - Appuntamento per domani sera quando l’Amministrazione e i tecnici presenti in sala consiliare esporranno alla cittadinanza caratteristiche e modalità dei progetti in corso di valutazione. Il Pd chiede chiarezza e tutela per i 42 alberi del viale. Critico l’ex vice sindaco Re: «Decisione già presa, l'assemblea pubblica è solo una presa in giro»
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di Federico Ameli

 

Con un interessante pacchetto di risorse del Pnrr a cui attingere per la riqualificazione di Via Scirola, la comunità di Castel di Lama è ora chiamata a riflettere sull’opportunità di dare un nuovo volto a uno dei principali luoghi di aggregazione della parte bassa del paese, che con il suo viale alberato rappresenta il biglietto da visita della cittadina della Vallata del Tronto.

Uno scorcio di Piazza Gramsci e Via Scirola

A proposito di alberi, dopo le polemiche che hanno coinvolto la scelta dell’Amministrazione comunale di rinunciare ai nove tigli di Via Roma in nome della sicurezza di automobilisti e pedoni, diversi cittadini lamensi hanno mostrato interesse per il destino delle piante di Via Scirola, temendo che i fondi del Pnrr potessero contribuire a un altro taglio netto e sofferto.

Per fugare ogni dubbio e illustrare ai lamensi le diverse opzioni di riqualificazione – da quella più conservativa a quella più completa – attualmente sulle scrivanie del Municipio di Via Carrafo, il sindaco Mauro Bochicchio e la sua squadra hanno promosso un incontro pubblico per la serata di domani, venerdì 18 marzo, quando alle 21,30 nella sala consiliare del Comune andrà in scena un dibattito incentrato sul futuro di Via Scirola.

Saranno presenti l’agronomo Lorenzo Granchelli, che per conto dell’Amministrazione ha elaborato uno studio dedicato allo stato dell’alberatura del via, l’architetto Cristiano Traini – che si occuperà della redazione del progetto definitivo ed esecutivo – e l’associazione “Gigaro88” con il fitopatologo Camillo Di Lorenzo, oltre ai rappresentanti di Legambiente Ascoli, che nelle ultime settimane avevano bacchettato il Comune per la gestione della vicenda dei tigli di Via Roma.

A questo proposito, l’Amministrazione assicura che le 42 piante di via Scirola manterranno un ruolo centrale nell’assetto del viale, che potrà contare ancora a lungo con alberi longevi e in salute.

Luca Cristofori

«Le piante sane vanno tutelate e godute da chi passeggia – commenta il consigliere e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Cristoforima in un contesto che ne consenta lo sviluppo. Non abbiamo mai neanche immaginato di spogliare Via Scirola del verde, come possono confermare tutti coloro che hanno partecipato agli incontri su questo tema.

Tutti, ma non chi è in eterna campagna elettorale e l’attività in cui si prodiga di più è la propaganda. Dimenticandosi, però, di aver considerato gli alberi sempre e solo un ornamento che doveva piegarsi alle logiche della cementificazione».

A sollevare dei dubbi sui piani dell’Amministrazione su Via Scirola, infatti, erano stati nei giorni scorsi sia l’ex vice sindaco Gianluca Re che i rappresentanti della locale sezione del Pd, che hanno chiesto chiarezza e tutela per uno dei capisaldi “verdi” del paese anche attraverso un’attività di informazione e sensibilizzazione condotta insieme al segretario provinciale Francesco Ameli.

«Noi della sezione Pd di Castel di Lama saremo sempre disposti ad aiutare l’Amministrazione comunale nel reperire importanti risorse per il nostro comune – dichiara il segretario Stefano Falcionima non saremo mai disposti a sostenere uno spreco di tali fondi tramite progetti inopportuni e non condivisi dalla cittadinanza.

In merito ai fondi Pnrr un ruolo da protagonista dovrà essere svolto dall’ammodernamento di Via Scirola, per il quale il punto di partenza dovrà essere rappresentato dalla salvaguardia del viale alberato.

Allo scopo di individuare il miglior progetto per ridare nuova vita a Via Scirola, il recente abbattimento dei nove tigli di via Roma deve servire da monito per non ripetere gli stessi errori.

Francesco Ameli, Stefano Falcioni e Vincenzo Camela in Via Scirola

Contestualmente alla tutela del verde esistente – prosegue Falcioni – la rigenerazione del biglietto da visita di Castel di Lama dovrà includere un piano viabilità funzionale a rendere il traffico più scorrevole e fluido e dovrà includere il ripristino dei marciapiedi e dei luoghi adibiti all’aggregazione, tenendo ben presente la sicurezza dei pedoni e aumentando, laddove possibile, il numero di parcheggi a disposizione».

Sensibilmente più netta, invece, la linea dell’ex vicesindaco Gianluca Re, che sul suo profilo Facebook manifesta più di una perplessità su un dibattito che dal suo punto di vista rappresenterebbe il più classico degli specchietti per le allodole.

«L’assemblea pubblica è una colossale presa in giro – esordisce Re – l’Amministrazione ha già deciso che le 42 piante della via saranno abbattute, ma dato che con l’esplosione della rabbia popolare per il caso di Via Roma, dopo la presa di posizione di Legambiente e Pd, si è ritrovata completamente isolata, cerca di far passare una scelta che ha già compiuto in una qualche forma accettabile.

Gianluca Re

Interverranno all’incontro, non si sa bene a che titolo, esperti a cui non risultano ancora affidati incarichi di alcun genere e associazioni che solo oggi scopriamo collaborare con l’Amministrazione: l’unico professionista con un incarico ufficiale sarà, guarda caso, il tecnico che deve pianificare la “strage”.  Non c’è progetto da discutere, non c’è studio da analizzare: l’unica cosa da dire, con chiarezza e prima di cominciare qualsiasi discorso, è “no al taglio degli alberi”».

Sarà davvero così? Appuntamento domani sera in sala consiliare, dove la cittadinanza – rigorosamente munita di green pass – sarà chiamata ad esprimersi una volta per tutte sul destino della nuova Via Scirola.

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