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Inchiesta sui rifiuti, Geta: «Dimostreremo la nostra innocenza»

ASCOLI - L'azienda coinvolta nell'indagine conclusa dalla Procura antimafia di Ancona, insieme a diversi amministratori locali, interviene attraverso l'avvocato Mauro Gionni: «Già il Gip ed il Riesame di Ancona avevano dimostrato e scritto circa l’infondatezza dell’accusa rigettando le richieste della Procura». «Perseguite da sempre, inoltre, strategie filantropiche. Continui controlli per la certificazione di qualità ambientale ed ai fini assicurativi»
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Mauro Gionni

 

«La Geta dimostrerà la sua innocenza , cosi come lo faranno i suoi dipendenti da tali accuse infondate e diffamatorie». Questa la reazione della società coinvolta nell’inchiesta sul conferimento di rifiuti non autorizzati nella discarica Alto Bretta di Ascoli, conclusa dalla Procura antimafia di Ancona, e che vede coinvolti amministratori e collaboratori della Geta, ma anche politici locali.

 

Ecco come continua l’avvocato Mauro Gionni, che parla per conto della Geta:  «Del resto, già il giudice per le indagini preliminari, prima, ed il Tribunale del Riesame di Ancona, poi, circa un anno fa, avevano dimostrato e scritto circa l’infondatezza dell’accusa rigettando le richieste della Procura. Per questo, tale prosecuzione, dopo oltre un anno, lascia dubbi e perplessità.

 

Nessun favore è stato ricevuto dalla politica. Le autorizzazioni avute dalla Geta riguardano diverse amministrazioni pubbliche ed i loro funzionari, oltre agli enti preposti ai controlli, che si sono succeduti in venti anni e di diverso orientamento politico.

Nessun sponsorizzazione è stata fatta per scopi diversi da quelli di liberalità. La Geta ha sempre sostenuto molte società sportive che fanno fare sport ai giovani, con sponsorizzazioni pubblicitarie.

Queste riguardano attività sportive, amatoriali, corse ed altro che sono il seguito di una strategia filantropica, iniziata dal fondatore della società, il compianto cavalier Ivo Brandimarte, e proseguita dai suoi successori.

 

La Geta, da quasi 10 anni, è certificata ISO 14001. Ha ,cioè, una certificazione di qualità ambientale che viene attribuita, e mantenuta, solo a seguito di periodici controlli, che vengono fatti, per più giorni, ed anche settimane, ogni anno, da un organo esterno nazionale che verifica con attenzione e precisione il rispetto di ogni parametro normativo del settore.

Non solo. La Geta ha da tempo sottoscritto una polizza di responsabilità civile per danni da inquinamento per circa due milioni di euro.

 

Ebbene, come è ovvio – conclude l’avvocato Gionni – anche i tecnici della compagnia, dopo quello iniziale, al momento della stipula, fanno controlli periodici con estrema precisione poiché è nel loro interesse (quello di non dover poi risarcire) che tutto funzioni per il meglio».


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