
La dottoressa Ida Di Giacinto
La gestione delle vie respiratorie è diventato un tema di impatto sociale durante le fasi più critiche della pandemia da Covid: televisioni e giornali, servizi e interviste si sono concentrate su un argomento apparentemente specialistico, che nel periodo 2020-2021 ha avuto enorme visibilità e suscitato diffuse preoccupazioni.
Per gli anestesisti rianimatori, la gestione delle vie aeree in realtà è sempre stata un argomento di attenzione ed approfondimento quotidiano, ma oggi (proprio in un periodo apparentemente meno preoccupante) la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) – attraverso il suo Gruppo di studio scientifico Gestione delle Vie Aeree, coordinato a livello nazionale nell’ultimo triennio dalla dottoressa Ida Di Giacinto, primario del reparto di Anestesia e Rianimazione del “Mazzoni” di Ascoli – ha deciso di tornare sull’argomento con il workshop internazionale “La sicurezza del paziente e il ruolo dell’anestesista rianimatore: la gestione della via aerea”.
Domani, 1 aprile, il workshop ad Ascoli, al teatro Ventidio Basso, dalle ore 8,30 alle 16,45.
«L’abilità nel far fronte alle difficoltà di controllo delle vie aeree è la base fondamentale della conduzione dell’anestesia, sia generale che loco-regionale – precisa Ida Di Giacinto – oltre che della rianimazione cardiopolmonare avanzata, sia in ambito adulto che pediatrico. La gestione delle vie aeree difficili rimane ancora oggi un argomento di fortissima importanza nella gestione del paziente, anche alla luce delle situazioni vissute e professionalmente affrontate in periodo Covid».
Nell’evento di Ascoli si approfondiranno aspetti differenti e di impatto multidisciplinare, tra cui la sicurezza del paziente nella gestione delle vie aeree difficili, gestione della via aerea nell’emergenza intra ed extraospedaliera, gestione sicura della respirazione nel paziente obeso e del paziente infantile e neonato.
«Le innovazioni organizzative e tecnologiche nel settore – sono sempre le parole della dottoressa Di Giacinto – anche a seguito delle criticità determinate dalla pandemia, hanno una tale rapidità che la fase organizzativa e l’evoluzione della competenza clinica devono rimanere contestuali.
La necessità di contestualizzare la formazione al sistema complesso in cui si agisce, al case mix locale e ai team operativi stessi, prende sempre più piede e si traduce in una maggiore attenzione alla comprensione delle ragioni dell’errore umano e alle competenze non tecniche. Tra gli strumenti vincenti sui percorsi di safety clinica, la formazione e l’aggiornamento dell’intero team coinvolto nella gestione della via aerea risultano essenziali, in termini di learning e assessment».
La dottoressa Di Giacinto, in prima linea contro il Covid, è anche nel congresso europeo degli anestesisti rianimatori, da dicembre, insieme alla collega Annalisa Malara, la prima ad aver diagnostica l’infezione da Covid in Italia, dando inizio all’emergenza nazionale.
La direttrice della Rianimazione di Ascoli è stata autrice – a marzo 2020 e sempre come coordinatrice del gruppo di studio nazionale “Gestione delle vie aeree” per Siaarti – di un documento in cui si individuavano le linee guida per intubare i pazienti Covid in sicurezza, per il paziente e per gli operatori. Lo studio, nel quale vengono indicati sia i giusti comportamenti che gli appropriati presidi di sicurezza individuale da utilizzare per arginare il rischio di contagio, è stato tradotto e recepito da 7 Stati europei.
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