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«Carenze strutturali del servizio sanitario: i Pronto Soccorso sono sotto sforzo»

SANITA' - L'assessore Filippo Saltamartini: «Dal 2012 tagliati 14 ospedali. Manca programmazione nella formazione dei medici e c'è scarsa appetibilità nella “medicina d’urgenza”. Serve assolutamente un intervento urgentissimo su ampia scala: dalla formazione, ai trattamenti retributivi»
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I Pronto Soccorso degli ospedali di Ascoli e San Benedetto

 

«Pronto soccorso sotto sforzo, tanti accessi per carenze strutturali del servizio sanitario», a dirlo l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, che parla di tagli di 14 ospedali dal 2012 e parla delle vaccinazioni «dovremmo prepararci, forse dall’inizio dell’autunno, per la quarta dose per centinaia di migliaia di persone anche se ancora non è detto, dipende da quello che accadrà».

Saltamartini fa queste considerazioni perché «Le giornate festive si traducono sempre in un moltiplicatore di accessi ai Pronto soccorso. Negli ultimi anni, nelle Marche (ma questo è avvenuto in tutta Italia) la chiusura di ben 14 ospedali dal 2012, ha concentrato la domanda sui presidi provinciali. A questo si deve aggiungere, la mancata programmazione nella formazione dei medici e la scarsa appetibilità e vocazione nella “medicina d’urgenza”.

L’assessore Saltamartini

Serve assolutamente un intervento urgentissimo su ampia scala: dalla formazione, ai trattamenti retributivi. In aggiunta, se tutto questo non bastasse, occorre superare la “crisi” della medicina primaria. Anche su questo profilo, scarseggiano i medici di famiglia e i pediatri, con la conseguenza che molti cittadini sono costretti a rivolgersi al pronto soccorso. Sto seguendo da molto vicino questa situazione. Il personale tutto ha comportamenti davvero encomiabili, che occorre riconoscere».

Dopo la guerra al covid, «che non è ancora terminata, dovremmo prepararci – forse all’inizio dell’autunno – per la quarta dose per centinaia di migliaia di persone che forse chiederanno la seconda dose booster. Non è chiaro e ancora non è detto perché dipende da quello che accadrà. Ma di certo non possiamo smobilitare». Secondo l’assessore regionale alla Sanità di positivo c’è che «il sistema non solo ha tenuto ma ha dimostrato vitalità ed efficienza vaccinando milioni di persone. Chi l’avrebbe detto solo due anni fa. Se le prossime festività sembrano restituire una normalità riacquistata, è necessario chiedere a tutti la massima diligenza. In fondo abbiamo tutti compreso che mascherine, igiene e distanziamento sono i presupposti per poter tornare alla vita di sempre».


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