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Comitato civico, da “Restyling Lungomare” alla politica attiva

GROTTAMMARE - Il suo portavoce Gian Filippo Straccia, ex consigliere comunale e provinciale, risponde agli assessori Manolo Olivieri e Alessandra Biocca, e propone un confronto pubblico nella sala consiliare del Comune
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straccia

Gian Filippo Straccia

Come passare da comitato civico, il cui obiettivo era (lo è ancora) il restyling del lungomare, a un ruolo politico attivo. E’ quello che accade a Grottammare dove il “Comitato civico Restyling Lungomare” continua la sua battaglia e lo fa attraverso Gian Filippo Straccia, ex consigliere comunale e anche provinciale. Straccia risponde, contrattaccandoli, agli assessori Manolo Olivieri e Alessandra Biocca, e alla fine invita tutto il Consiglio comunale a confronto pubblico in Municipio proprio per spiegare questo cambio di rotta del comitato.

 

L’assessore Olivieri

«Gli assessori Olivieri e Biocca hanno posto la loro attenzione sul mio operato – dice Straccia – ma da semplice cittadino sono solo attento alle questioni locali e ho collaborato con il comitato civico nell’avanzare proposte sul progetto di riqualificazione del lungomare. L’assessore ai lavori pubblici Oliveri rimarrà nel ricordo dei suoi concittadini per essere riuscito a mettere a norma cinque aule in quattro anni della scuola elementare Speranza. Probabilmente il suo mandato da assessore giungerà a termine con i lavori di sistemazione della scuola ancora da ultimare.

 

L’assessore Biocca

L’assessore all’ambiente Biocca – insiste Straccia – dopo non aver proferito parola durante il dibattito consiliare dove si discuteva della delibera di approvazione Ata, durante il suo mandato si è registrato un aumento della raccolta differenziata di una percentuale pari ad un prefisso telefonico. E’ più facile denigrare che ottenere buoni risultati: l politica locale è caduta in basso.

 

Il comitato civico “Restyling Lungomare” è nato nel luglio 2021 – spiega – e si è limitato a ringraziare i cittadini che avevano chiesto di mantenere le pinete sul lungomare. Esprimere soddisfazione viene però visto come una… lesa maestà anziché come momento partecipativo. Questo allora significa che la tanto decantata democrazia partecipativa non solo non è applicata ma è evaporata. Siamo stati ignorati nonostante le centinaia di firme raccolte ed ora viene fuori il rancore accumulato in questi mesi.

 

Per questo, a nome del comitato, invito a un pubblico confronto a maggio nella sala consiliare del Comune. In quell’occasione – conclude Straccia – esporremo alla cittadinanza i motivi che hanno portato il “Comitato Civico Restyling Lungomare” ad assumere un ruolo politico attivo».


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