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Massimo Cappelli torna con “E buonanotte”, storia del ragazzo che non voleva dormire

CINEMA - Il regista ascolano dirige il film tratto dal libro omonimo dello youtuber Daniele Doesn't Matter, in uscita il 19 aprile. Nel cast i giovani Niccolò Ferrero e Nina Pons ed attori più rodati come Pino Quartullo, Roberta Giarrusso, Giorgia Wurth e Fabio Fulco: «Un'opera diversa rispetto alle mie precedenti. Spero di presentarla in anteprima nella mia città. Tarquinia, dove ho girato, la ricorda molto»
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Un’immagine tratta da “E buonanotte”

 

di Luca Capponi 

 

“Sono ossessionato dal tempo. Provo il terrore di sprecarlo, di non riuscire a vivere appieno le mie giornate“.

Sta qui la molla che muove il protagonista di “E buonanotte“, il nuovo film diretto da Massimo Cappelli pronto ad uscire il 19 aprile nelle sale per poi finire sulle principali piattaforme online.

Massimo Cappelli

Si tratta del quarto lungometraggio del regista ascolano, prodotto da Lime Film e distribuito da Minerva Picture, ed arriva a a sei anni di distanza dall’ultimo “Prima di lunedì“, in cui dirigeva, tra gli altri, Sandra Milo e Vincenzo Salemme.

Questa, però, è un’opera molto diversa dalle precedenti. A spiegare il motivo è lo stesso Cappelli.

«La storia è tratta dal libro omonimo dello youtuber Daniele Doesn’t Matter, una storia che mi ha molto incuriosito perché parla di un ragazzo che non vuole dormire, che non vuole “sprecare” le ore del sonno e quindi decide di impiegare al meglio anche la notte -spiega-. Solo che lo sviluppo era più adatto per la pagina scritta che per un film, così ho preso l’incipit e il personaggio principale e, insieme allo stesso Daniele ed Agostino Di Febo, abbiamo riscritto tutto completamente dandogli un respiro più cinematografico».

Nel cast c’è un mix di giovani, i protagonisti Niccolò Ferrero e Nina Pons, ed attori più rodati come Pino Quartullo, Roberta Giarrusso, Giorgia Wurth e Fabio Fulco.

Nina Pons e Niccolò Ferrero

«Mi è piaciuto molto girare “E buonanotte”, anzitutto perché, non potendo ad Ascoli per mille motivi, l’ho girato a Tarquinia, una città che la ricorda molto, difatti gli ascolani ritroveranno atmosfere simili -va avanti Cappelli-. Ma soprattutto perché ho lavorato con una talentuosa coppia di ragazzi, con cui è stato bello confrontarsi. Niccolò e Nina sono pieni di voglia di fare, si mettono completamente a tua disposizione, mi è piaciuto molto il tipo di lavoro fatto con loro. Sono anche orgoglioso del cast “adulto”. Così come ovviamente lo sono del film, perché rappresenta qualcosa di molto diverso dai miei precedenti».

Cappelli, che vanta una premiatissima “carriera” nell’ambito del cortometraggio, ha esordito sul grande schermo con “Il giorno + bello”, annata 2005, con protagonisti Violante Placido e Fabio Troiano.

«”E buonanotte”, in qualche modo, richiama per originalità i miei primi corti, e mi ha consentito di prendere una strada diversa da quella che normalmente percorri quando cominci con un genere, cosa che mi è accaduta perché dopo “Il giorno + bello” mi hanno chiesto solo commedie: qui siamo nello stesso campo, ma c’è qualcosa di diverso e sorprendente, spero che possa avere un suo riscontro di pubblico nei limiti in cui oggi vanno i film al cinema, cioè molto poco. Spero anche di dare vita ad una proiezione nella mia città per farlo vedere in anteprima al pubblico ascolano».


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