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Indennità malattie infettive, Saltamartini: «In busta paga entro maggio»

L'ASSESSORE regionale alla Sanità ha risposto all'interrogazione consiliare del Pd, confermando che saranno riconosciuti i 5,16 euro a turno per gli aventi diritto, per i primi tre mesi dell'anno
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Immagine di repertorio

A domanda diretta, risposta immediata, quella che l’assessore regionale alla Sanità ha dato al gruppo consiliare del Partito democratico: «Entro il mese di maggio, l’indennità malattie infettive per i primi tre mesi dell’anno saranno pagati agli operatori sanitari che ne hanno diritto».

Così Filippo Saltamartini, imbeccato dai dem che siedono nell’assise della Regione Marche, ha messo fine a quella che rischiava di accendere un’altra miccia nell’Area Vasta 5, dove gli infermieri hanno trovato la brutta sorpresa nello stipendio di aprile: da gennaio erano spariti i 5,16 euro lordi a turno, previsti dalla legge, per coloro che gestiscono i pazienti Covid.

 

L’assessore regionale ha anche affermato che «è in corso la ricognizioni dei dipendenti a cui spetta tale indennità fino al 31 marzo, fine dello stato di emergenza. L’argomento sarà inoltre oggetto di una riunione con le rappresentanze sindacali».

 

Una piccola cifra in tasca per gli infermieri che indossano i dispositivi di protezione avanzati, ma vederseli togliere, senza una motivazione e senza un previsto, è apparso come una mancanza di riconoscimento per l’arduo lavoro che, in alcuni reparti, continuano a svolgere dopo due anni di pandemia (leggi qui).

 

A lanciare l’allarme era stato il sindacato Nursing, attraverso il segretario territoriale di Ascoli Maurizio Pelosi (leggi qui). L’appello era stato raccolto dai consiglieri del Pd che hanno chiesto lumi a Saltamartini, sottoponendogli un’apposita interrogazione “a risposta immediata” (leggi qui).

m.n.g.


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