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Sanità, il Consiglio rimane diviso: Bottiglieri presenterà ugualmente la mozione (Video)

SAN BENEDETTO - Pd, Articolo Uno e Nos vogliono il potenziamento della Medicina territoriale. La maggioranza, ad eccezione di Pasquali, chiede il rinvio della discussione. Le tensioni inevitabilmente si ripercuoteranno nel Consiglio ad hoc del 12 maggio
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video e testo di Giuseppe Di Marco

 

Nessun accordo fra i consiglieri sulla questione Sanità. Pd, Articolo Uno e Nos presenteranno la propria mozione, precedentemente ritirata. Una mozione frutto di dissidi anche in maggioranza, soprattutto in San Benedetto Viva, i cui membri si sono già resi protagonisti di duri scontri. E’ quanto emerge dalla commissione Sanità, riunitasi nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 maggio, nell’Auditorium Comunale.

 

A nulla vale l’appello di Pasqualino Piunti, secondo cui sarebbe stato necessario produrre «un documento unanime ed inoppugnabile, frutto di un lavoro condiviso fra le parti, per non dare un’immagine sbagliata a chi verrà a discutere con noi di sanità». Il riferimento, ovviamente, è al governatore Francesco Acquaroli, che sarà ospite di un Consiglio comunale ad hoc programmato per il 12 maggio.

 

Strano ma vero: la richiesta di Piunti trova l’endorsement di Annalisa Marchegiani, secondo la quale sarebbe necessario trovare un compromesso fra la mozione approvata nel 2019 e quella che il Consiglio comunale si appresta a votare durante l’Amministrazione Spazzafumo. Per Marchegiani, inoltre, nel Consiglio del 12 sarebbe necessario chiedere al governatore il ripristino della divisione d’urgenza, ovvero Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza: «Arrivare al 12 senza una posizione condivisa è una fragilità – dice la consigliera dei Verdi – oggi c’è un Pnrr che dobbiamo esaminare, perché è un’opportunità irripetibile».

La dottoressa Aurora Bottiglieri torna a presentare la propria mozione sulla Sanità

 

Bottiglieri, comunque, è irremovibile. «Sono stati promessi 80 milioni per l’ospedale nuovo – dice la consigliera – ma il finanziamento ancora non c’è stato. Ci dobbiamo accontentare di un mezzo ospedale? Nella mozione del 2019 fu deciso di chiedere la realizzazione di un presidio di primo livello sulla costa: ora sembra che questa ipotesi sia stata messa nel cassetto e che invece tale ospedale di primo livello sarà diviso su due plessi».

 

Per quel che riguarda la medicina territoriale, di cui Bottiglieri chiede il potenziamento, la mozione del centrosinistra sostiene che San Benedetto avrebbe diritto a due case della comunità, mentre la Regione ne ha finanziata una sola. Si parla, in questo caso, di case hub con guardia medica, specialisti, infermiere e molto altro. La mozione, in secondo luogo, chiede anche la realizzazione di due case spoke, opportunamente convertite da case della salute esistenti.

 

Le case di comunità, inoltre, dovrebbero avere caratteristiche specifiche. «Abbiamo poi bisogno di ospedale di comunità con un numero di posti letto che, partendo da 20 posti letto, dovrebbe arrivare a 40 posti letto – continua Bottiglieri – avremmo diritto ad un finanziamento di 2,6 milioni per una superficie di 1.500 metri quadri, mentre la Regione ha detto che sarà finanziata solo una struttura di 840 metri quadri per 2 milioni. Anche qui, gli standard non vengono rispettati».

 

Si riaccendono, al termine della commissione, i dissidi interni alla maggioranza, con Giorgio De Vecchis e Umberto Pasquali nuovamente protagonisti di un acceso diverbio.

 

La mozione di Bottiglieri, comunque, non verrà ritirata dall’ordine del giorno del Consiglio del 7 maggio. E’ possibile, però, che i membri dell’emiciclo contrari a questo documento portino la discussione sul bilancio fino a tardi, in modo tale da scoraggiare la trattazione del punto sulla Sanità.


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