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Consenso per la donazione di organi: ecco “Perché Sì” (Video e foto)

ASCOLI - E' possibile esprimerlo al momento del rinnovo della carta d'identità: lo ha ricordato il sindaco Fioravanti, affiancato nella presentazione della campagna di sensibilizzazione, dal presidente Ato Marche, Vecchi, e dalle coordinatrici dei trapianti regionale, De Pace («perché lasciare ai familiari l'onere di decidere?»), e per l'Area Vasta 5, Claser
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di Maria Nerina Galiè

 

(foto e video di Giandomenico Lupi)

 

Consenso per la donazione di organi: ecco “Perché Sì”. Parte così la campagna di sensibilizzazione, indirizzata ai cittadini che vedrà un breve video, prodotto dall’Ato (Associazione per il trapianti di organi, cellule e tessuti) Marche con il patrocinio dell’Anci Marche, proiettato all’Ufficio Anagrafe del Comune di Ascoli.

Il dottor Vecchi, La dottoressa Maria Teresa Claser, il sindaco Fioravanti, la dottoressa De Pace

 

Lo scopo è quello di sostenere la campagna nazionale Anci “Una scelta in Comune”, per la dichiarazione di volontà alla donazione degli organi dopo la morte.

 

L’iniziativa è stata presentata oggi, 9 maggio, dal sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, al quale hanno dato man forte i dirigenti medici in prima linea sul fronte dei trapianti nelle Marche e nell’Area Vasta 5.

 

Accanto al sindaco di Ascoli c’erano il chirurgo di trapianti e presidente Ato -Marche e Forum Nazionale Trapianti, il dottor Andrea Vecchi, la coordinatrice regionale trapianti, la dottoressa Francesca De Pace, e la coordinatrice dei trapianti per il Piceno, la dottoressa Maria Teresa Claser, che ha sottolineato il trend positivo dal 2018, in provincia.

Francesca De Pace

 

E’ la dottoressa De Pace a chiarire l’importanza di esprimersi in merito alla volontà di donare, al momento della richiesta, o del rinnovo della carta d’identità: «Dire in vita quali sono le intenzioni della persona è un atto di civiltà molto importante. Perché lasciare ai familiari l’onere di decidere? Inoltre, esprimere la volontà significa anche avere la certezza che questa venga rispettata, qualunque essa sia».

 

Per la coordinatrice dei trapianti nelle Marche l’auspicio è che sempre più cittadini dicano quel “Sì” in grado di salvare molte vite e ricorda: «Gli addetti all’Ufficio Anagrafe devono farvi questa domanda». 

 

I DATI – «Dal 2018 al 2022 nel Piceno il 65% dei cittadini ha dato il consenso alla donazione di organi – sottolinea la dottoressa Claser – mentre il 35% ha espresso opposizione. Non è un dato completo, perché non abbiamo il numero totale delle carte d’identità richieste. Ma posso affermare che i dati sono in linea con il resto del territorio nazionale. E spero che salgano, perché donare è vita».

Maria Teresa Claser

 

A livello nazionale, attualmente, la percentuale di quanti esprimono il consenso, calcolato sulla base delle richieste di documento, è inferiore al 20%. La fascia di età maggiormente favorevole è tra i 30 e i 55 anni. Dal 30 maggio 2005 nelle Marche sono stati eseguiti 642 trapianti di fegato e 658 di rene: di questi, circa il 15% ha riguardato cittadini residenti nella provincia di Ascoli.

 

Dalla parte del consenso, senza se e ma, il sindaco Marco Fioravanti: «Si tratta di un gesto fondamentale per salvare vite umane. Al momento del rinnovo della carta d’identità si può infatti registrare il proprio consenso alla donazione. Con questa iniziativa daremo tutte le informazioni ai cittadini per effettuare una scelta consapevole».

 

FOTOGALLERY DOPO IL VIDEO

 


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