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Teoria Gender, “Dipende da Noi” all’assessore Giorgia Latini: «Basta con le crociate»

SCUOLA - Secca replica del movimento politico marchigiano dopo le dichiarazioni dell'esponente della giunta regionale «Non è il ministro a dover ritirare la circolare, ma è lei a dover ritirare il suo pregiudizio ideologico»
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Paola Petrucci

«L’assessora regionale Giorgia Latini, con delega alle pari opportunità e all’istruzione, ha chiesto al ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi di ritirare una circolare con la quale, richiamando l’articolo 3 della Costituzione, egli invita “i docenti e le scuole di ogni grado, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, … a creare occasioni di approfondimento con i propri studenti sui temi legati alle discriminazioni, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”. La richiesta è formulata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale fissata al 17 maggio dal Parlamento Europeo nel 2007».

 

Comincia così la nota, ovvero la replica, del movimento politico regionale marchigiano “Dipende da Noi”, a firma di Roberto Mancini e Paola Petrucci, coordinatore e coordinatrice regionali

 

Roberto Mancini

«In realtà non è il ministro a dover ritirare la circolare, ma è l’assessora Latini a dover ritirare il suo pregiudizio ideologico. Con le sue affermazioni l’assessora dimostra di fraintendere il concetto di discriminazione di genere e di evocare in modo strumentale la teoria gender con l’intento di suscitare una reazione ostile nelle famiglie.

Invece di lanciare crociate ideologiche – incalzano Mancini e Petrucci – l’assessora Latini potrebbe fare qualcosa di molto più appropriato ai suoi compiti accettando di incontrare le associazioni che difendono i diritti delle persone discriminate per il loro orientamento sessuale. Anche nelle Marche l’Arci Gay e altre organizzazioni stanno svolgendo un’opera informativa e formativa per superare pregiudizi e discriminazioni.

L’assessora potrebbe ascoltare le loro ragioni per maturare una visione della questione più corretta e sicuramente più consonante con il dettato costituzionale, che in particolare all’articolo 3 chiede di rimuovere tutti gli ostacoli, anche ideologici, che impediscono alle persone di godere dei loro diritti. Così l’assessora Latini – conclude la nota di Dipende da Noi – potrà cogliere l’occasione per passare dall’ideologia al dialogo e alla fattiva collaborazione con le autorità scolastiche per una scuola sempre più attenta a promuovere la formazione delle nuove generazioni».

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