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Illuminazione pubblica, a Monticelli è buio

ASCOLI - La segnalazione-protesta riguarda la zona di Largo dei Fiordalisi e Largo delle Begonie. I residenti si sono rivolti più volte al Comando della Polizia Municipale che “ha girato la segnalazione a chi di dovere”. Non occupandosi più del servizio il Comune, resta da capire solo chi ha questo dovere
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Il sole è tramontato da poco: ecco Monticelli by night

 

di Andrea Ferretti

 

Una parte del quartiere al buio. Non un quartiere qualunque, ma Monticelli, ovvero il più popoloso di Ascoli, quello dove vive circa un quarto della popolazione residente nel Comune.

 

La segnalazione protesta non poteva non arrivare da un residente, G.V., nostro affezionato lettore, il quale si fa ovviamente portavoce di tante altre persone che magari avranno protestato per conto proprio. Ma, come accade in casi del genere, spesso sono tanti coloro che fanno spallucce e magari attendono che la situazione si risolva da sola, o quasi.

 

Purtroppo, però, non è così, ed è necessario che qualcuno intervenga e lo faccia anche al più presto visto che, come ci conferma il nostro segnalatore, è buio pesto da almeno una decina di giorni. La zona interessata è quella di Largo dei Fiordalisi e Largo delle Begonie, dove vivono centinaia di famiglie.

 

«E’ un disservizio bello e buono – dice G.V. – perché non l’illuminazione pubblica non funziona da diversi giorni, è spenta e dopo il tramonto la situazione non è delle migliori perché sono in funzione solo le luci private, cioè dei condomini e dei singoli appartamenti. Abbiamo chiamato diverse volte il Comando della Polizia Municipale ma ogni volta ci viene risposto “giriamo la segnalazione a chi di dovere”. Il problema – insiste – è che di questo servizio non se ne occupa più direttamente il Comune ma una società che lo gestisce e che non si riesce a rintracciare. Quando però ci sono da pagare i servizi cosiddetti inscindibili, nessuno ti aspetta».

 

Già, gli impietosi bollettini, paragonabili ormai a quelli di guerra o della pandemia covid, non aspettano nessuno. Al massimo, in qualche caso, viene applicata una rateizzazione. A tutti, insomma, viene garantita la consegna del bollettino attraverso banche, Poste Italiane e società di poste private. Ma, come in questo caso di Monticelli, non viene garantito un servizio che è pubblico e che, va ricordato, viene comunque pagato dai cittadini. Non resta che aspettare e… sperare.

 

Non è una foto “venuta male” ma quello che vivono ogni sera i residenti di Monticelli

 


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