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Rivoluzione nel trattamento dell’infarto: garantita l’Ora d’oro (Videointervista)

ASCOLI - L'annuncio della direttrice del Dea e della centrale operativa del 118, in occasione del Trentennale del Servizio Emergenza Territoriale: «E' il top di quello che si può garantire ai cittadini: il passaggio diretto dal territorio, dove viene preso il paziente, e la struttura in grado di salvargli la vita»
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di Maria Nerina Galiè 

(Video di Giandomenico Lupi)

L’ora d’oro nel trattamento dell’infarto, cioè un intervento tempestivo: è questo l’obiettivo che ha spinto l’Asur Marche a dotare le ambulanze del  – di un nuovo defibrillatore, collegato a tutte le Emodinamiche della regione e in grado di trasmettere in automatico il tracciato dell’elettrocardiogramma.

Il risultato? «Il “meglio” che possiamo offrire ai cittadini» spiega la dottoressa Tiziana Principi oggi, 4 giugno, in Piazza del Popolo ad Ascoli per celebrare il Trentennale del Servizio Emergenza Territoriale (leggi qui).

La dottoressa Tiziana Principi (foto Giandomenico Lupi)

La dottoressa Principi è direttore del Dea di Area Vasta 5, della Rianimazione dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto e della centrale operativa del 118 di Ascoli, che risponde alle chiamate per il Piceno ed il Fermano.

In questo caso come facente funzione dopo il pensionamento di Flavio Paride Postacchini.

 

«Il Set – ha riepilogato la Principi  – è organizzato con le Potes, ambulanze medicalizzate e infermierizzate, che coprono Ascoli, San Benedetto e Fermo, equivalenti nell’importanza, e con le Croci che ci supportano con volontari e autisti».

 

La dottoressa ha partecipato alla manifestazione insieme con il direttore della Sanità Picena, Massimo Esposito, il direttore sanitario Asur Remo Appignanesi e i sindaci di Ascoli, Marco Fioravanti, e di San Benedetto Antonio Spazzafumo.

 

Ma è stata lei ad annunciare il progetto innovativo che darà più speranze alle vittime di patologie cardiache gravi. 

 

«Il progetto è la notizia più bella che potessimo avere dall’Asur e partirà a brevissimo, speriamo entro l’estate. Si tratta di un sistema che collega, attraverso i nuovi defibrillatori già in dotazione, le ambulanze alle Emodinamiche di tutta la regione. 

Il vantaggio – spiega la direttrice – è che l’elettrocardiogramma viene trasmesso in tempo reale al medico di guardia nelle Utic che dà l’ok alla centralizzazione del paziente. Saltando una serie di passaggi, viene così garantita l’ora d’oro nel trattamento di queste patologie.

Per il Piceno l’Emodinamica è al “Mazzoni” di Ascoli mentre per il Fermano, in base alla distanza, il territorio viene drenato per metà da Ascoli, per metà da Macerata. Nel caso tutte le Emodinamiche di competenza siano occupate, il sistema permette ad altre analoghe strutture, nel caso siamo libere, di accettare paziente». 

 

«E’ il top – ha aggiunto la dottoressa Principi – di quello che si può garantire nelle emergenze in questo momento: il passaggio diretto dal territorio, dove viene preso il paziente, e la struttura in grado di salvargli la vita.

L’infarto, l’arresto cardiaco, sono una delle prime cause di morte. L’emergenza è determinante. La disostruzione coronarica prima viene fatta più cuore salva». 

 

Oltre a questa novità, la direttrice del Dea ha puntato molto sulla «catena che collega il 118 con il territorio e che parte proprio dal territorio, grazie al prezioso apporto dei volontari. Una catena che, se si interrompe, il paziente perde possibilità di sopravvivenza».

 

La dottoressa Principi, nell’occasione, ha anche ricordato l’importanza del servizio di elisoccorso che, nel Piceno, ora ha due basi autorizzate al volo h24: ad Ascoli la piazzola Soi della Protezione Civile e, da un paio di mesi, anche a San Benedetto in via Sgattoni.

«A San Benedetto il primo trasferimento notturno è avvenuto 4 giorni fa, a mezzanotte, per un paziente con ictus: in 20 minuti è arrivato ad Ancona. Possiamo dire, qui, di aver chiuso il cerchio dell’emergenza». 


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