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Il Del Duca si (ri)tinge d’azzurro: la qualificazione dell’Under 21 passa per il tifo ascolano

ASCOLI - A cinquant’anni di distanza dall’ultima apparizione sotto le cento torri, i ragazzi del ct Paolo Nicolato tornano in città per l’ultima, decisiva, gara del girone. Appuntamento martedì 14 giugno, calcio d’inizio alle 17,30, basterà un punto per chiudere al primo posto. “Chiamata alle armi” del sindaco Fioravanti, dell’assessore Stallone e del presidente dell’Ascoli Neri: la presenza all’Europeo in Romania e Georgia si decide tra il calore piceno
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Carlo Neri, Marco Fioravanti e Nico Stallone omaggiati da Mauro Balata e Paolo Nicolato con le maglie personalizzate della Nazionale

 

di Federico Ameli

 

Mentre prosegue senza sosta la ricerca della nuova guida tecnica a cui affidare la squadra per la prossima stagione di Serie B e in attesa di veder tornare in campo i bianconeri dell’Ascoli, il Del Duca si regala un pomeriggio di calcio internazionale ospitando gli azzurrini Under 21 del CT Paolo Nicolato in occasione dell’ultima giornata del girone F di qualificazione agli Europei di categoria, in programma il prossimo anno in Romania e Georgia.

 

«Un evento storico per la città e il territorio anche a livello promozionale – dichiara il sindaco Marco Fioravanti inaugurando la conferenza stampa di presentazione convocata, non a caso, nella sala della Vittoria della Pinacoteca civica, tra gli scongiuri di rito della delegazione azzurra – ringrazio l’amico e presidente della Lega Serie B Mauro Balata, la Figc e il presidente dell’Ascoli Calcio Carlo Neri, con il quale stiamo portando avanti un progetto non solo sportivo, ma anche culturale.

 

Si tratta di una partita decisiva, speriamo che Ascoli possa portar bene alla nostra Nazionale. L’accoglienza riservata all’Under 20 in occasione della gara di qualche mese fa, con 3.000 spettatori allo stadio, ha consentito di riportare in città l’Under 21 cinquant’anni dopo l’ultima volta. Invito le associazioni sportive, i bambini, le famiglie e anche gli anziani ad andare allo stadio per dimostrare ancora una volta il calore di Ascoli.

 

Stiamo lavorando – conclude – per mettere insieme sport e cultura per il bene della nostra città. Stiamo vivendo un momento magico a livello di visibilità, siamo convinti che la partita di martedì prossimo contribuirà in maniera determinante in questo nostro percorso».

 

Un atteso ritorno per la principale nazionale giovanile, pronta a scendere di nuovo in campo al Del Duca alle 17,30 di martedì 14 giugno per il match decisivo contro la Repubblica d’Irlanda cinquant’anni dopo l’ultima apparizione in città. Era il 23 febbraio 1972 e ad Ascoli scendevano in campo gli azzurrini dell’allora CT delle giovanili Azeglio Vicini – quattordici anni prima di sedersi sulla panchina della Nazionale maggiore – per affrontare la Jugoslavia, che al termine dei novanta minuti riuscì a imporsi (1-2) nonostante la rete del carneade Roberto Casone.

Altri tempi, altri protagonisti e addirittura altri assetti geopolitici, ma l’atmosfera sognante nel vedere dal vivo i giovani beniamini azzurri resta la stessa.

 

«Sarà una giornata importantissima, un evento eccezionale per la nostra città – assicura l’assessore allo Sport Nico Stallonestiamo facendo di tutto per dare risalto al turismo sportivo. A seguire sono in programma anche le finali giovanili nazionali delle categorie Under 16, Under 17 e Under 18, a conferma dell’ottimo rapporto di collaborazione con la Federazione sviluppato a partire dalla presentazione del calendario di Serie B del 2019 al Chiostro di San Francesco. Vogliamo continuare su questa strada, promuovendo eventi di questo calibro al “Del Duca” insieme all’Ascoli Calcio perché questo sport è anche cultura e sociale».

 

Al di là dell’importanza della gara in chiave turistica, i ragazzi del CT Nicolato saranno chiamati a chiudere al “Del Duca” – dove peraltro, insieme alle strutture del Picchio Village, sono in programma i prossimi allenamenti – il discorso qualificazione una volta per tutte. Pareggiando due giorni fa in Svezia, infatti, gli azzurrini hanno fallito il primo match point per staccare il pass per gli Europei, ma vantano ancora due punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice – guarda caso, la Repubblica d’Irlanda da affrontare martedì ad Ascoli, già sconfitta all’andata grazie alle reti di Lucca e del fresco esordiente in Nazionale maggiore Cancellieri – e sono già certi di un posto negli eventuali spareggi riservati alle seconde classificate dei gironi – ad eccezione della prima migliore seconda, che volerà in Romania e Georgia insieme alle prime della classe.

Nico Stallone e Paolo Nicolato

Un match da dentro o fuori, dunque, nel corso del quale agli azzurri basterà un pareggio per festeggiare la meritata qualificazione. Guai, però, ad abbassare la guardia.

 

«Siamo convinti che la scelta di Ascoli sia ottimale per ottenere un grande contributo dal pubblico – conferma il CT Paolo Nicolatoconosciamo bene il calore degli ascolani, che potrà senza dubbio rivelarsi d’aiuto per il nostro cammino, fin qui molto positivo. I ragazzi hanno bisogno di un grande sostegno e sono certo che l’avremo: il tifo degli ascolani sarà la nostra arma in più».

 

In occasione della “chiamata alle armi del popolo ascolano”, così definita dall’assessore Stallone, lo stadio “Del Duca” vedrà la partecipazione di tutto il panorama sportivo giovanile, non solo calcistico, della città.

 

Martedì pomeriggio le Forze dell’ordine metteranno in atto il medesimo protocollo di sicurezza in vigore per le partite casalinghe dell’Ascoli, con la chiusura di via delle Zeppelle e del ponte di viale Costantino Rozzi, mentre eventuali disagi sulla Circonvallazione legati all’arrivo allo stadio della tifoseria ospite dovrebbero essere scongiurati. I biglietti per la gara sono in vendita sul portale “Vivaticket” al prezzo popolare di 12 euro.

 

«Rivolgo un appello agli ascolani, ma anche a tutti i marchigiani, ad accorrere numerosi per il piacere di assistere alla gara e per dimostrare la nostra vicinanza agli azzurri – dichiara Carlo Neri, presidente dell’Ascoli Calcio – lo dobbiamo alla federazione e a tutta l’Amministrazione, che sta lavorando in maniera efficace affinché la città possa avere la visibilità che merita.

Carlo Neri, Paolo Nicolato e Nico Stallone prima della conferenza stampa

In questi casi mi piace citare il titolo di un libro di un ex vice presidente del Barcellona (Ferran Soriano ndr): “Il pallone non entra mai per caso”. Anche stavolta, infatti, c’è stato un grande lavoro dietro: ora, però, sta a noi offrire il giusto incitamento e un grande ritorno in termini di spettatori».

 

«Abbiamo la fortuna di essere in una città che trasuda storia e non solo calcistica, che grazie a questa società sta ritornando ai fasti del passato – aggiunge il presidente della Lega Serie B Mauro Balatami associo all’appello perché si tratta di una gara fondamentale per noi, abbiamo dei ragazzi straordinari uno staff, coordinato dal CT Nicolato, che ha svolto un lavoro incredibile per trasmettere passione e attaccamento alla maglia ai nostri giovani».

 

Per chiudere il cerchio, dunque, servirà un risultato positivo sul prato di un “Del Duca” che – c’è da starne certi – non deluderà le aspettative.

 

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