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Pauroso incendio alla “Picenambiente” di Pagliare del Tronto (Foto e video)

SPINETOLI - Le fiamme hanno avvolto i capannoni di recupero rifiuti. L'altissima densa colonna di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza. Sul posto i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Tra i primi ad arrivare l'amministratore delegato dell'azienda Leonardo Collina. Il sindaco Alessandro Luciani raccomanda di non consumare i prodotti provenienti dai terreni circostanti in attesa delle verifiche di Asur e Arpam. L'incendio è spento, ma una squadra di pompieri è ancora sul posto per seguire i lavori di smassamento del materiale bruciato
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di Maria Nerina Galiè

 

AGGIORNAMENTO – L’incendio è stato spento, ed ora si sta continuando con lavori di smassamento del materiale che è andato in fiamme. I Vigili del fuoco già questa mattina, lunedì 13 giugno, sono di nuovo sul posto con una squadra del Comando di Ascoli per tenere sotto controllo la situazione, cioè intervenire nel caso qualche focolaio riprenda vigore durante il cosiddetto “smassamento”.

 

Nel frattempo sul posto si stanno portando sia i tecnici dell’Asur che quelli dell’Arpam per verificare eventuali danni ambientali procurati dall’incendio, che ha sprigionato una colonna di denso fumo nero per tutto il pomeriggio.

 

Fumo che si è esteso per chilometri con ovvie “ricadute” sul territorio circostante dove, oltre alle abitazioni, ci sono anche numerosi campi coltivati.

 

E’ proprio questo il motivo per cui il sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani, ha raccomandato di non consumare prodotti di quei terreni fino al “via libera” da parte dei tecnici di Asur e Arpam, i quali oggi procederanno a prelevare delle campionature del terreno per verificare successivamente eventuali danni procurati.

 

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Un pauroso incendio si è propagato intorno alle 17 di oggi, 12 giugno, nella zona industriale di Pagliare del Tronto, nel territorio comunale di Spinetoli. Sono stati coinvolti i capannoni di recupero rifiuti della “Picenambiente”.

 

Un fumo denso e nauseabondo ha invaso anche tutta l’area circostante e la colonna nera si dirige verso la costa. Ma è talmente alta che è visibile, oltre che dalla Riviera, anche dalla superstrada Ascoli mare,  da Ascoli e altri centri dell’entroterra, perfino dalla Montagna dei Fiori. Alcuni cittadini che si trovavano nei dintorni hanno sentito forti scoppiettamenti provenienti dal rogo.

 

«A prendere un fuoco un mucchio di rifiuti ingombranti, per lo più mobili, composti da plastica e legno. Forse si è trattato di auto combustione. Le fiamme, a causa del vento, si sono poi allargate a dei depositi di carta che si trovavano nelle vicinanze». A dirlo è Leonardo Collina, amministratore delegato della Picenambiente, tra i primi ad accorrere appena scattato l’allarme, insieme ad alcuni dipendenti. Il capannone, essendo domenica, era chiuso.

«Nel giro di mezz’ora – è sempre Collina a parlare – l’incendio è stato circoscritto dai Vigili del fuoco. Nel frattempo i dipendenti, richiamati attraverso un nostro sistema di allertamento, hanno provveduto a mettere in sicurezza i mezzi».

 

Per spegnere completamente il fuoco, è necessario prima allargare il materiale combusto con una tecnica definita in gergo “smassamento”. E’ quello che stanno facendo i Vigili del fuoco, e ne avranno ancora per ore, probabilmente per tutta la notte, entrati immediatamente in azione, con 6 mezzi e 14 pompieri, partiti sia dal Comando provinciale di Ascoli che dal Distaccamento di San Benedetto.

 

Al lavoro anche i Carabinieri che hanno chiuso anche una strada che dal centro abitato di Pagliare conduce alla zona dove sorgono i capannoni. Sono stati chiamati pure i tecnici dell‘Arpam. Evacuata la struttura ricettiva “Oasi La Valle”, che si trova poco distante dall’incendio e dove tantissime persone erano intente a festeggiare un compleanno. Alcuni ospiti hanno raccontato che all’improvviso sono stati raggiunti da un terribile odore.

 

Sul posto anche il sindaco, la Protezione Civile e i tecnici l’Arpam. Il sindaco Alessandro Luciani avvisa che «la situazione è sotto controllo ma ci vorranno alcune ore prima che i vari focolai vengano spenti definitivamente.
Nelle prossimo ore è previsto un cambio della direzione dei venti, pertanto si raccomanda di tenere le finestre chiuse per tutta la notte». 

 

 


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