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Pnrr e fondi sisma per rilanciare l’imprenditoria femminile: le donne al centro anche per contrastare “l’inverno demografico” (Foto)

ASCOLI - Gli argomenti sono stati al centro di un convegno molto partecipato, organizzato nel capoluogo piceno da Maria Lina Vitturini, presidente regionale della Commissione Pari Opportunità. Presenti, tra gli altri, gli assessori comunali Volponi e Acciarri, regionali Castelli e Latini, il consigliere regionale Assenti, l'onorevole Albano, il vescovo Palmieri e il comandante della Guardia di Finanza Iadarola
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di Maria Nerina Galiè

 

Eventi più o meno recenti hanno accentuato le difficoltà dell’imprenditoria femminile, nel Piceno, vittima anche del sisma del 2016 oltre che della pandemia e dei risvolti negativi sull’economia del conflitto russo-ucraino. Poi c’è, in agguato, la crisi demografica, che rischia di far perdere alle Marche 400.000 abitanti nel giro di 50 anni.

 

Pertanto, nel parlare di rilancio attraverso le opportunità messe a disposizione dei Pnrr e del Fondo sisma, non si possono lasciare ai margini le donne che, nel mondo del lavoro, hanno fatto la differenza. Anzi, potrebbero essere proprio loro le protagoniste di una ripresa più duratura, meno vulnerabile al tentennamento dei mercati o alla minaccia delle catastrofi naturali, in quanto abituate a gestire criticità e ad organizzare, con schemi flessibili ma allo stesso tempo stabili ed efficaci.

 

I fondi ci sono, o almeno sono stati promessi da varie fonti, e non devono essere visti come “sussidi” per una categoria “disagiata”. Da questi ci si aspetta un concreto aiuto nel captarli ed indirizzarli: sarà una partita tutta da giocare, ma dal risultato non scontato solo se non poggia sulla convinzione di un rinnovamento radicale del sistema che, partendo dalla base, deve puntare ad un cambio di mentalità  per svincolare le imprenditrici dai lacci dei “giochi di ruolo” ormai obsoleti.

 

L’argomento è stato al centro di un convegno – dal titolo “Rilanciare l’imprenditoria femminile è possibile. Le opportunità del Pnrr e del Fondo complementare sisma” – e che si è tenuto ieri, 17 giugno, ad Ascoli, richiamando autorevoli relatori.

Maria Luisa Volponi, Maria Lina Vitturini e Monica Acciarri

Il confronto è stato voluto e coordinato da Maria Lina Vitturini, presidente regionale della Commissione Pari Opportunità. A fare gli onori di casa gli assessori comunali del capoluogo piceno Maria Luisa Volponi, alle Pari Opportunità e Qualità della vita, e Monica Acciarri che è anche consigliere regionale di parità.

 

Le opportunità sono state individuate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e il Fondo complementare Sisma per rilanciare l’imprenditoria femminile. Tanti i politici presenti in sala, dove hanno voluto partecipare anche diversi rappresentanti del tessuto sociale ed economico della città. Oltre agli assessori regionali Guido Castelli e Giorgia Latini, all’onorevole Lucia Albano e al consigliere regionale Andrea Assenti, c’erano il vescovo di Ascoli Gianpiero Palmieri, il presidente della Fondazione Carisap Mario Tassi, il comandate provinciale della Guardia di Finanza Michele Iadarola.

 

Dopo i saluti istituzionali è stata la volta degli interventi tecnici da parte di Andrea Pellei, dirigente della direzione programmazione integrata risorse comunitarie e nazionali della Regione Marche, Chiara Ercoli, esperta del Fondo complementare sisma.

La giornata si è conclusa con le testimonianze dirette di alcune imprenditrici, tra cui Angela Velenosi e Roberta Faraotti.

 

Andrea Assenti

Fondi messi in campo dalla Regione per un rilancio dell’imprenditoria femminile sono visti anche nell’ottica di un concreto contrasto alla crisi demografica. Gli obiettivi sono strettamente collegati, ruotando attorno alla figura femminile che vuole, e deve, essere moglie e mamma, senza dover rinunciare ad essere imprenditrice di successo oppure a raggiungere ruoli apicali, o semplicemente e dignitosamente ruoli, nel mondo del lavoro in generale. Concetti ribaditi dalla Vitturini alla quale hanno fatto eco gli assessori Volponi e Acciarri e l’onorevole Albano.

 

Sulla crisi demografica ha puntato molto anche l’assessore regionale Castelli, il quale non prescinde le misure messe in campo dalla Regione dall’esigenza di «generare una cultura che permetta alla donna di essere competitiva ed affermare se stessa, ma nel rispetto della vocazione alla maternità, uno dei più grandi doni del creato. E’ decisivo decisivo affinché la nostra regione, ma anche nazione, non perisca per assenza di vita e prospettive future».

 

«Nel 2021 abbiamo registrato un saldo demografico peggiore di quello del 1917sono state le parole di Guido Castellie nelle previsioni, le Marche, tra 50 anni, passeranno da un milione e mezzo a un milione e 100.000 abitanti.

Michele Iadarola, il vescovo Palmieri, Mario Tassi e Guido Castelli

Non possiamo ignorare che la questione femminile nelle Marche e nelle zone del cratere ha effetti pregiudizievoli, rischiando di portarci verso quello che si può definire “inverno demografico”.

Pertanto, è necessario che la  donna sia messa nella condizione di fare bene il suo lavoro, e per questo stiamo mettendo a disposizione risorse sia a livello nazionale che regionale. Ma tali opportunità devono anche essere la chiave che permetta alle donne di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro». 

 

Incisivo e particolare il punto di vista offerto da monsignor Palmieri: «La differenza di sensibilità tra i maschi e le femmine emerge già tra i ragazzini. Queste differenze ancora oggi, troppo spesso, sono motivo di piccoli o grandi contrasti. Invece è proprio sulla diversità tra i sessi, intesa come valorizzazione e integrazione delle peculiari caratteristiche, che deve basarsi il concetto di lavorare insieme. Ciascuno nel suo ruolo e nel rispetto l’uno dell’altro». 

 


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