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Rolando Rosetti proposto per la presidenza di Picenambiente, maggioranza in subbuglio

SAN BENEDETTO - Pasquali e De Renzis usciranno da San Benedetto Viva per formare un nuovo gruppo consiliare, mentre dalle parti di Rivoluzione Civica si parla di «mercato delle vacche»
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Rolando Rosetti, proposto per la presidenza di Picenambiente

 

di Giuseppe Di Marco

 

Giornate di fuoco in maggioranza consiliare. Dopo la candidatura di Gianluca Pompei nella lista di Giacinto Alati per un posto nel cda della Ciip, a San Benedetto spunta il primo nome per la presidenza di un’altra partecipata: la Picenambiente, per la quale è stato proposto il nome di Rolando Rosetti.

Rosetti, presidente di Piceno Promozione ed ex presidente del Circolo dei Sambenedettesi, è stato proposto dai membri della lista Libera, tra i cui ranghi si era candidato a sostegno di Antonio Spazzafumo nelle ultime elezioni amministrative, senza riuscire ad entrare in assise.

Il problema è che questo nominativo non sarebbe mai stato discusso in maggioranza, bensì avanzato direttamente da Libera, come conseguenza diretta della scelta di Pompei alla Ciip. Si ricorderà, infatti, che fino al 16 giugno la maggioranza era rimasta compatta su una posizione ben precisa: costruire una lista autonoma con i sindaci contrari ad Alati e candidare alla presidenza Fabio Urbinati. Il giorno dopo, alcuni membri di San Benedetto Viva sbarravano la strada all’ex consigliere regionale, scegliendo Pompei. Ma dal momento che la scelta veniva compiuta da una sola lista, questo passo comportava, in pieno effetto domino, che il nome di Picenambiente sarebbe stato deciso da Libera.

Sono in molti ad aver accolto negativamente questi avvicendamenti. Umberto Pasquali nella mattina del 20 giugno ha incontrato il sindaco Spazzafumo, dichiarando la propria volontà di uscire da San Benedetto Viva assieme a Martina De Renzis, con la quale formerà un nuovo gruppo consiliare. Ed è probabile che ai due si unirà anche un terzo consigliere.

Dure critiche piovono anche da Rivoluzione Civica. Il suo capogruppo, Simone De Vecchis, si è già lamentato per la mancanza di una strategia condivisa sulla partita Ciip, ed alcuni membri della lista starebbero addirittura meditando di dimettersi dal Consiglio.


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