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Esami di Stato “quasi” normali: «Serenità e lucidità mentale per affrontarli al meglio»

ASCOLI - A dirlo è Donatella Ferretti assessore comunale alla Scuola e storica professoressa del Liceo Classico "Stabili" che spiega come funziona la prova e augura "in bocca al lupo" a tutti gli studenti. A San Benedetto gli auguri del sindaco Antonio Spazzafumo
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Donatella Ferretti

 

di Maria Nerina Galiè

 

La scuola come una palestra di vita: mai il noto paragone è stato più pertinente degli ultimi anni, quando i ragazzi, nell’età in cui le relazioni sono parte integrante del loro percorso di crescita e di inserimento nel tessuto sociale, sono stati costretti – dalla pandemia – a tenersi a distanza e, attraverso uno schermo, ad apprendere dagli insegnanti, a mettersi alla prova nelle interrogazioni, ma anche a raccontarsi confidenze.

 

Per due anni gli esami di Stato sono stati “ridotti”, impedendo a molti studenti di raccogliere appieno i frutti del loro cammino. Quest’anno, mentre il Covid pare abbia allentato la morsa, andrà un po’ meglio. Si torna ad una “quasi” normalità per i 3.500 studenti di quinto superiore del Piceno e del Fermano, pronti ad affrontare la prima delle tre prove d’esame, domattina 22 giugno.

 

«Si parla appunto di un “quasi” ritorno alla normalità, perché anche l’anno scolastico appena trascorso è stato caratterizzato da numerose assenze per il virus, con diversi ragazzi in dad a rotazione. Anche per questo l’organizzazione delle prove della maturità sono state pensate per andare loro incontro».

 

A dirlo è Donatella Ferretti, assessore comunale di Ascoli alla Scuola e storica professoressa del Liceo Classico “Stabili” che coglie l’occasione per augurare «un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi» e per dare loro un consiglio: «Sono due i segreti per affrontare al meglio questa prova importante, la serenità e la lucidità mentale».

 

Parole preziose in un momento in cui proprio gli adolescenti, ma anche i bimbi, sono stati messi a dura prova dalle restrizioni, gestendo paure incomprensibili per quelle fasce d’età, eppure sopportate con grande senso di responsabilità, capacità di ripensare il modo di imparare come di stare insieme e, allo stesso tempo, rigore nell’applicare le regole di prevenzione.

 

«La pandemia – sono ancora le parole della professoressa Ferretti – ha profondamente segnato i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi. Probabilmente non si è considerata a sufficienza la sofferenza per un’esperienza scolastica così complicata come negli ultimi tre anni.

 

Il mio auspicio è che tutto questo sarà presto solo un ricordo, da cui trarre insegnamento, non c’è dubbio, ma da lasciarsi finalmente alle spalle. Per quello che ci riguarda, come amministratori ma anche come adulti, è il dovere progettare percorsi di sostegno e aiuto per chi deve ancora scontare delle difficoltà. Lo stiamo facendo a livello comunale insieme con l’Asur».

 

L’esame di Stato quest’anno prevede la prova d’italiano, uguale per tutti gli istituti, e l’unica le cui tracce, sette in tutto, sono predisposte dal Ministero.

La seconda prova, al via giovedì 23 giugno, quella di indirizzo, è preparata dagli insegnanti interni. In questo sarà rispondente alla reale preparazione degli studenti.

Poi ci sarà il colloqui, la terza prova orale. Sulla valutazione il Ministero ha stabilito che il percorso scolastico varrà il 50% del voto, le due prove scritte il 15 % quella di italiano ed il 10% la seconda, mentre il rislutato dell’orale peserà il 25%.

 

In una nota ministeriale inviata alle scuole sulle misure precauzionali si precisa che non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che restano tuttavia raccomandati in alcune circostanze come l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Durante lo svolgimento della prova orale sarà consentita la presenza di uditori in un numero che consenta una distanza interpersonale di almeno un metro.

“Resta raccomandato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano, e resta fermo il divieto di accedere nei locali scolastici se positivi al Covid 19 o se si presenta una sintomatologia respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5°.

Per quanto riguarda le misure di igienizzazione dei locali e di pulizia, saranno messi a disposizione prodotti igienizzanti in più punti dell’edificio scolastico e, in particolare, all’ingresso dei locali dove si svolgeranno le prove d’esame.

In alcuni casi, specificati dalle relative ordinanze, è consentito, infine, lo svolgimento della prova orale e l’attività dei lavori della commissione e delle sottocommissioni anche a distanza, in videoconferenza”.

 

Il sindaco Spazzafumo

SAN BENEDETTO – A poche ore dagli esami di maturità, ecco il messaggio di auguri del sindaco Antonio Spazzafumo: «Si tratta di un rito di passaggio importante, una linea di confine tra l’età dei cambiamenti, l’adolescenza, e l’età adulta, quella della maturità appunto, nella quale le nostre ragazze e i nostri ragazzi si accingono a entrare. Rivolgo quindi a tutti i maturandi il mio affettuoso augurio di buona fortuna per le prove che vi attendono nei prossimi giorni, sicuro che troverete la concentrazione e la determinazione che servono per richiamare a voi le conoscenze accumulate in questi anni di studio e portare a casa il miglior risultato possibile. Infine, vi auguro di cuore un felice e sereno futuro, lontano dagli spettri che hanno contraddistinto gli ultimi anni e che, spero, non dobbiate affrontare mai più».


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