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Prevenzione oncologica, l’Area Vasta 5 torna alla carica incontrando i cittadini

ASCOLI - La direttrice del Distretto sanitario Picciotti ha elaborato un progetto che prevede appuntamenti sul territorio con specialisti e medici di medicina generale. I primi appuntamenti ad Acquasanta e Comunanza. Ecco intanto il programma di screening offerto dal Sanità pubblica picena
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Giovanna Picciotti

 

La prevenzione oncologica non è mai stata abbandonata dall’Area Vasta 5, durante la pandemia. Ma ha subito un inevitabile rallentamento. E’ tempo di impegnarsi a recuperare e la dottoressa Giovanna Picciotti, direttore del Distretto sanitario di Ascoli, ha elaborato un’iniziativa di sensibilizzazione alla prevenzione e che prevede una serie di incontri con la popolazione a cui parteciperanno i medici di medicina generale dei Comuni interessati.

 

Il progetto si chiama “La ricerca della salute tra prevenzione e terapia” e per ora sono due gli appuntamenti fissati. Il primo domani, giovedì 23 giugno ad Acquasanta, nella  palestra della Rsa di Paggese, alle ore 18,30. Il secondo giovedì 30 giugno all’Auditorium comunale di Comunanza, sempre alla stessa ora. Successivamente saranno ripetuti in altri Comuni.

 

Nelle serate sono previsti:  l’intervento della dottoressa Romina Fani, responsabile della struttura del Dipartimento Screening dell’Area Vasta 5 del Dipartimento di Prevenzione, dal titolo “Gli screening gratuiti del SSN: prevenzione primaria e secondaria”, che ha l’obiettivo di comunicare il valore della prevenzione come via principale verso la salute ed il benessere dell’individuo riducendo al minimo le conseguenze sfavorevoli.

 

La dottoressa Stefania Rafaiani, responsabile della Farmacovigilanza del Servizio Farmaceutico, con il suo intervento “Il farmaco: un bene per la salute” porrà invece l’attenzione sull’importanza della gestione consapevole del farmaco come beneficio di chi lo riceve e non come svantaggio. La parola chiave sarà senza dubbio “riconciliazione farmacologica”, processo che consente di arrivare ad una decisione prescrittiva farmacologica corretta, con l’elaborazione di nuovi piani terapeutici quando necessario, affinché venga garantita l’efficacia e la sicurezza del farmaco somministrato al paziente, scongiurando al contempo la comparsa di reazioni avverse e di malattie iatrogene.

 

In Area Vasta 5 sono offerti tre programmi di prevenzione. Lo screening per il cancro della mammella: la mammografia è proposta ogni 2 anni a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. Lo screening per il cancro del collo dell’utero: il Pap test o test Hpv per scoprire in anticipo un carcinoma dell’utero è proposto ogni 3 anni a tutte  le donne tra i 25-64 anni. Lo screening per il cancro del colon-retto: l’esame del sangue occulto nelle feci del tutto semplice e indolore, che permette di scoprire lesioni pre-cancerose all’intestino proposto a entrambi i sessi dai 50 ai 69 anni.

 

«Lo screening – spiega la dottoressa Picciotti – non si esaurisce con il singolo test ma è un vero e proprio percorso in cui è prevista sia l’esecuzione di specifici esami ad intervalli regolari, sia le eventuali indagini successive programmate in base all’esito degli esami stessi.

Si tratta, quindi, di una vera e propria “presa in carico” del paziente che continua, pertanto, ad essere seguito ed accompagnato anche nei livelli successivi di approfondimento e cura (II e III livello).

 

Cessata l’emergenza legata alla pandemia da Covid – conclude la direttrice del Distretto sanitari di Ascoli – la nostra Area Vasta, sta progressivamente incrementare l’invio di inviti a sottoporsi a screening. Tuttavia, è fondamentale che i cittadini che ricevono l’invito decidano di cogliere l’opportunità che offre la prevenzione attraverso tale strumento».

 

 


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