Quantcast
facebook rss

“Giornata mondiale della famiglia”, il weekend messo a punto dalla Diocesi

ASCOLI - Tris di appuntamenti al Chiostro di San Francesco (venerdì), Piazza Ventidio Basso e Teatro Ventidio Basso (domenica). Il vescovo Palmieri: «L'ascolto delle famiglie, specie di quelle che non frequentano tanto le nostre comunità parrocchiali ci accompagnerà in modo particolare anche nel prossimo anno sinodale»
...

Don Giampiero Cinelli, Domenico Panichi, Don Luigi Nardi

 

 

È un weekend dedicato a tutta la comunità quello da venerdì a domenica 26 giugno, organizzato dalla Diocesi di Ascoli, in occasione della decima “Giornata Mondiale della Famiglia”, che si sta svolgendo in questi giorni a Roma e che Papa Francesco si svolgesse contemporaneamente in tutte le Diocesi del Mondo.

 

Si comincia venerdì al chiostro di San Francesco con un inedito momento di ascolto e confronto con le famiglie. «Rispondendo all’invito del Papa – ha spiegato don Luigi Nardi, parroco del Duomo e direttore dell’ufficio pastorale familiare – abbiamo pensato, insieme con il vescovo, a tre momenti per vivere questa decima giornata mondiale della famiglia. Il primo si terrà venerdì 24 alle 18,30 al Chiostro di San Francesco e sarà un momento di ascolto e dialogo con le famiglie, anche nell’ambito del cammino sinodale che la nostra Chiesa locale sta facendo da alcuni mesi. Durante questo appuntamento cercheremo di incontrare chi lo vorrà per riflettere insieme su alcuni aspetti sia sulle vite personali sia sul rapporto con la fede e con la chiesa».

 

«L’ascolto delle famiglie, specie di quelle che non frequentano tanto le nostre comunità parrocchiali – spiega il vescovo Gianpiero Palmieri – ci accompagnerà in modo particolare anche nel prossimo anno sinodale. Questo è un segno posto nella città, il Chiostro di San Francesco è un luogo di passaggio per tante persone. Saranno, quindi, gli operatori della pastorale famigliare, in particolare le persone che fanno l’ascolto nel consultorio diocesano, a mettersi a disposizione di chiunque abbia voglia di fermarsi e dialogare. Io sono particolarmente curioso, sarei stato volentieri presente a questo appuntamento venerdì, anche per dare il segno della presenza del vescovo e della chiesa che si mette in ascolto di tutti, ma purtroppo da ieri sono a casa a causa del covid e mi dispiace moltissimo».

 

Il secondo appuntamento è la celebrazione eucaristica che si terrà domenica 26 alle ore 18,30 in Piazza Ventidio Basso presieduta da Don Luigi Nardi, mentre il vescovo Palmieri recherà il suo saluto a distanza con un audio che i fedeli potranno ascoltare all’inizio della messa. «A questa celebrazione sono invitate tutte le famiglie – aggiunge Don Luigi – e in particolare ci saranno il rinnovo delle promesse del matrimonio e la benedizione delle coppie che festeggiano il 50° anniversario (e oltre) del matrimonio. Ci sarà, poi, il mandato del vescovo delle famiglie, oltre ad un momento particolare in occasione della preghiera dei fedeli, che sarà accompagnata da una breve testimonianza».

 

«Saranno testimonianze di vita vissuta, dalla vedovanza all’affido, che diventeranno preghiera. Le abbiamo già selezionate ed elaborate – aggiunge Domenico Panichi della Commissione della pastorale familiare – e la commissione si sta impegnando in questa iniziativa di ascolto molto nuova che si terrà venerdì, durante la quale le professionalità del consultorio saranno a disposizione della città in modo libero; è una sperimentazione che spero possa portare un ulteriore apporto alla chiesa locale e universale».

 

La rassegna si conclude con lo spettacolo di domenica alle ore 21 al Teatro Ventidio Basso di Michele La Ginestra, M’accompagno da me. «È uno spettacolo, che porto in scena da quasi dieci anni, divertente ma anche di una comicità più delicata, quasi poetica, che tocca dei momenti di commozione per poi concludere con il gran finale di “Don Michele”, il sacerdote che parla da un pulpito diverso. M’accompagno da me è un one man show per tutti che, attraverso il divertimento, riesce a scardinare i meccanismi di difesa di coloro che sono in ascolto, per poi portarli ad una riflessione. Speriamo che al termine della serata a qualcuno venga la voglia di approfondire il tema del sacramento del matrimonio e magari riscoprire quello della confessione, che è il più bistrattato e invece costituisce uno degli strumenti più interessanti che abbiamo a disposizione per entrare in contatto con il Padre». L’ingresso è gratuito, ad offerta libera, fino ad esaurimento posti.

 

«È stata una scelta voluta quella di voler offrire uno spettacolo bello come quello di Michele a tutta la città – ha sottolineato il vescovo – perché diventasse l’occasione per una riflessione sul matrimonio, sull’essere coppia, con uno stile come quello che papa Francesco sottolinea sempre: si parte dalla realtà invitando alla coppia a fare un passo in più nell’amore».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X