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Movida, scatteranno i controlli sui decibel e la vendita di alcolici

SAN BENEDETTO - I locali dovranno rispettare alla lettera le disposizioni comunali in fatto di inquinamento acustico. Focus anche sulla somministrazione di bevande alcoliche
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Dibattito aperto sulla movida. Da sinistra, il dirigente alla Polizia Municipale Pietro D’Angeli, il sindaco Antonio Spazzafumo, l’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli, il capitano Giuseppe Brutti e il funzionario Germano Polidori

 

di Giuseppe Di Marco

 

La lente d’ingrandimento del Comune si focalizza sui locali di pubblico intrattenimento. Rumori molesti e gravi trasgressioni saranno attentamente monitorate dal civico 124 di Viale De Gasperi, che intende migliorare la qualità della movida estiva a San Benedetto.

 

A comunicarlo sono stati il sindaco Antonio Spazzafumo e l’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli durante l’incontro tenutosi nel pomeriggio di giovedì 7 luglio in sala consiliare. Tra i presenti all’appuntamento numerosi titolari di locali con licenza di pubblico spettacolo, che come noto possono continuare l’attività fino alle 5 del mattino. Tra i presenti, in sala, anche il dirigente Pietro D’Angeli e i funzionari Giuseppe BruttiGermano Polidori.

 

Quali sono le disposizioni comunicate dall’ente agli imprenditori? Nell’incontro si è parlato soprattutto di inquinamento acustico. Il dibattito si è infatti focalizzato sull’attività sonora prodotta dai vocalist e sulla musica tenuta alta fino al mattino. Alla Polizia Municipale, in particolare, è stato dato mandato di effettuare un primo controllo preventivo e poi, se il locale in questione non risulterà in regola con le disposizioni comunali in fatto di decibel, verrà avvisato. In caso di recidività, solo allora scatteranno le sanzioni, fino anche alla sospensione dell’attività.

 

I vigili pattuglieranno con maggiore attenzione la zona “calda” fra il centro il lungomare, dove locali come il Jonathan o la Terrazza hanno già cominciato a movimentare le serate rivierasche. Particolare attenzione, inoltre, sarà dedicata dalla Municipale alla somministrazione di bevande alcoliche, notoriamente vietata dalla legge. In questo caso, invece, il Comune ha annunciato il pugno duro senza possibilità di replica. In tal senso, i titolari dei locali si sono impegnati a selezionare con maggiore attenzione gli ingressi nei propri esercizi.

 

«E’ stato un incontro propositivo e improntato sul rispetto reciproco – ha detto Sandro Assenti, presidente regionale di Confesercentinoi imprenditori, assieme al Comune, siamo d’accordo sulla necessità di aumentare la qualità della movida, aspetto fondamentale dell’economia locale».


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