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Mare mosso, i bagnini salvano 4 persone: determinante anche l’intervento di una giovane turista

PERICOLO - A Grottammare si è trovata in difficoltà una coppia di 80enni. A San Benedetto una mamma con il figlio di 8 anni. Ecco com'è andata
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di Maria Nerina Galiè

 

Si chiamano Kevin Tulli, Emidio De Carolis e Lorenzo Di Arcangelo gli eroi del giorno e sono i ragazzi della Società Nazionale Salvamento Riviera delle Palme, che presidiano tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 il litorale piceno.

 

A loro, in una delle operazioni di salvataggio dai pericoli del mare mosso, di cui evidentemente non è stato tenuto conto, si è unita una coraggiosa turista di 26 anni, I.A..

Quattro le persone tratte in salvo, tra cui un bimbo di 8 anni. Attenzione, non si tratta di ragazzini incoscienti caratterizzati da spavalderia, bensì di una coppia sugli 80 anni e di una mamma con figlio al seguito.

 

ORE 10,30 Grottammare in zona Ischia, all’altezza dello stabilimento balneare “Paoloni”, due anziani decidono di fare il bagno nonostante il vento che solleva onde e crea risacche. Una condizione che – insieme alle bandiere rosse ben in vista – sconsiglia di avventurarsi in mare. Infatti a circa un centinaio di metri dalla costa i due si sono trovati in difficoltà. Se ne sono accorti subito Emidio De Carolis e Lorenzo Di Arcangelo che, senza esitare, si sono tuffati  ed hanno recuperato i nonnini, riportandoli a riva. Un po’ affaticati e spaventati ma in ottimo stato, dopo essere stati monitorati anche dai sanitari arrivati a bordo dell’ambulanza della Potes del 118.

 

ORE 12 a San Benedetto, nel tratto di mare davanti al Pennello dell’Albula. Anche in quel caso il mare mosso non ha distolto una donna ad immergersi insieme con il figlio di 8 anni, per poi trovarsi in seria difficoltà per le onde piuttosto alte e le correnti che portavano al largo. I.A. è stata la prima a tuffarsi per andare in loro soccorso, mentre dalla riva partiva, sempre a nuoto (perché il pattino è inutilizzabile con i cavalloni), il bagnino Kevin Tulli. Un altro bagnante, che ha assistito alla scena, si è pure buttato in acqua per dare una mano.

 

Nel frattempo la mamma è riuscita ad appigliarsi agli scogli e salirci sopra. Contemporaneamente la giovane turista ha recuperato il bambino e l’ha gettato letteralmente tra le braccia della mamma, sopra la scogliera. Salvo. La 26enne, invece, ha riportato qualche ferita alle braccia e faticosamente ha poi raggiunto  la riva.

 

Il bagnino ha supportato la ragazza e nello stesso tempo ha aiutato a tornare a riva l’uomo che  stava cercando di raggiungere il gruppo in balìa delle onde.

Il personale della Potes del 118, intervenuto anche a San Benedetto, ha controllato che tutti i protagonisti della brutta avventura stessero bene.

Ma non la mamma con il piccolo in quanto si erano allontanati in fretta passando dalla scogliera. 

 

«E’ bene ricordare – afferma Luca Buttafoco, responsabile della Società Salvamento Riviera delle Palme – di fare caso alla bandiera rossa: sta a significare che inoltrarsi in mare è pericoloso. In caso di dubbio, ma con mare anche leggermente mosso e con il vento, si può  chiedere un consiglio al bagnino: se è il caso di tuffarsi o anche per capire se c’è un tratto di mare più sicuro e meno a rischio risacca. A volte bastano piccole accortezze per evitare il peggio». 


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