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Arquata, la normalità passa anche per la “Festa Bella”: intanto arriva il ministro Giovannini

SISMA  - Il capo del dicastero delle infrastrutture sarà nel borgo montano nel pomeriggio del 15 luglio. Il sindaco Franchi: «Tante cose bollono in pentola e sicuramente la viabilità è una di queste»
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Michele Franchi ed il ministro Enrico Giovannini (Foto sito ufficiale Mit)

 

di Luca Capponi

 

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini sarà ad Arquata venerdì 15 luglio intorno alle 15,30. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione in quello che è il comune piceno più martoriato dal terremoto di sei anni fa.

Una visita importante per tutta la comunità, sindaco Michele Franchi in primis, che sta inseguendo una ricostruzione che punta anche al miglioramento di strade e collegamenti.

 

«L’obiettivo è quello di vedere ricostruiti i nostri borghi il prima possibile -ribadisce Franchi-. Ci sono tante cose che bollono in pentola e sicuramente la viabilità è una di queste, per tale motivo l’arrivo di Giovannini è un buon segnale. A breve speriamo anche di approvare i Piani di recupero in Consiglio comunale, altro passo fondamentale».

 

Ma la parola che dal 2016 qui si prova ad inseguire è una sola, vale a dire “normalità”. Intento che passa inevitabilmente anche attraverso momenti come l’attesa Festa Bella, rievocazione della Battaglia di Lepanto (1571) a cadenza triennale che ogni volta conduce nella frazione di Spelonga migliaia di persone e che non ha ceduto mai anche dinanzi ai momenti più bui.

Il programma dell’evento prenderà ufficialmente il via il 31 luglio con il taglio dell’albero che poi verrà issato nei pressi del paese a ricreare la nave con cui il manipolo di spelongani partecipò alla disfida contro i turchi (leggi qui).

 

Domenica 17 luglio alle 17, però, ci sarà un bell’antipasto in collaborazione col Festival dell’Appennino. L’ospite sarà Luca Barbarossa con un concerto-reading tratto dai suoi ultimi lavori, evento preceduto da una escursione tra i prati con partenza alle 9,30 all’incrocio della strada che sale verso Passo il Chino.

 

«La “Festa Bella” ha tanto di speciale con il suo mix di storia, folklore, tradizione e religione -continua il sindaco Franchi-. Il tutto in un programma che alterna tanti momenti conviviali: dall’alzata dell’albero alla musica fino alle presentazioni di libri. La mole organizzativa è tanta ma ce la stiamo mettendo tutta per far vivere questo momento agli arquatani ed ai visitatori, nonostante le difficoltà dovute alla ricostruzione ed alla pandemia».

 

«Non si tratta però dell’unico appuntamento nelle frazioni, penso alle feste patronali di Colle, Pretare e Capodacqua ma anche alla “Discesa della Regina” che si terrà qui ad Arquata il prossimo 19 agosto -conclude-. Sono i piccoli passi che facciamo per tornare a vivere una pseudo normalità, ci teniamo anche per chi viene a visitare i nostri territori».

 

La Festa Bella resiste anche al Covid: appuntamento ad agosto, alzata dell’albero in una location diversa


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