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Leo Sestri: «Servono interventi immediati su lungomare, cassonetti e sottopasso»

SAN BENEDETTO - Il presidente di comitato di quartiere Mare chiede al Comune di ripristinare il decoro a Porto d'Ascoli. Sulla variante Areamare: «Perché la giunta non pone fine a questa storia?»
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Il sottopasso di Via del Mare (nel riquadro il presidente di comitato di quartiere Leo Sestri)

 

di Giuseppe Di Marco

 

E’ un vero fiume in piena Leo Sestri: l’ex assessore, appena confermato presidente del comitato di quartiere Mare, torna a protestare per la generale assenza di interventi di riqualificazione a Porto d’Ascoli, enucleando i punti principali che verranno discussi nella prima assemblea di comitato, prevista per settembre.

 

Sestri parte da interventi di manutenzione quotidiana per poi arrivare ai “massimi sistemi” della zona sud di San Benedetto.

 

«Parliamo intanto di interventi ordinari – dice l’ex assessore – che sono stati promessi già dalla precedente Amministrazione e che ad oggi non sono stati ancora realizzati. Mi riferisco, ad esempio, dello stato dei giardini tematici sul lungomare sud. In particolare mi riferisco al laghetto umido, che venne interrato negli anni di Piunti, e che l’attuale vice sindaco ha promesso di ripristinare. Ci è stato riferito che questa operazione verrà fatta l’anno prossimo, ma perché aspettare tanto tempo? E’ un’operazione da massimo 15.000 euro. Ricordiamo al comune che queste oasi introducono cittadini e turisti alla spiaggia libera: sono degli spazi ornamentali creati dall’architetto Farnush Davarpanah con degli scopi specifici. Peraltro faccio notare che, sul lungomare, le palme sono state potate tute tranne, guarda caso, le 17 di tipologia “Washingtonia” presenti nei giardini».

 

C’è poi il degrado, da tempo generalizzato a Porto d’Ascoli, che riguarda il conferimento dei rifiuti. «In via dei Mille, in via Cherubini, i cassonetti sono sempre troppo pieni, sporchi e puzzolenti – attacca ancora il presidente di comitato – diciamoci la verità: fanno proprio schifo, e ancor più perché si trovano in una zona di raccordo fra i caseggiati e la spiaggia. Perché questi cassonetti non vengono puliti? Che cosa sta facendo la Picenambiente? Qualcuno dovrebbe alzare la voce con questa partecipata: non è possibile che la maggiore voce del nostro bilancio vada a perdersi in questo modo».

 

Cassonetti in Via dei Mille

E si passa all’urbanistica. Proprio nei giorni scorsi, il Tar ha respinto il ricorso della società Areamare sulla variante al piano regolatore, con cui il privato intende realizzare 18 edifici residenziali tra via Scarlatti e via del Cacciatore. «Sulla questione delle varianti ho avuto modo di leggere la sentenza del Tar – spiega Sestri – i giudici dicono che ogni valutazione sulle varianti è subordinata ad una valutazione di interesse pubblico che deve fare la giunta. Dopo tutti i proclami fatti in campagna elettorale, perché la giunta non chiude definitivamente questa storia? Cosa sta aspettando?»

 

Impossibile, infine, non parlare del sottopasso di via del Mare. «Durante l’amministrazione Gaspari vennero realizzati due sottopassi – conclude l’ex assessore – cioè quello in Sentina e l’altro in via Pasubio. Per rifare quello in via Mare bisogna seguire quest’ultimo esempio, togliendo il setto centrale ed allargando gli spazi per mettere in sicurezza ciclisti e automobilisti. Solo che bisogna muoversi a stringere accordi con Ferrovie dello Stato. E’ un servizio che va dato alla città, a prescindere dal suo costo».


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