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Whirlpool, il futuro dello stabilimento di Comunanza preoccupa anche i commercianti

ASCOLI - Sull'argomento, interviene il presidente provinciale Confcommercio: «Sebbene si tratti di un insediamento industriale al di fuori del nostro ambito di rappresentanza, ogni decisione negativa presa produrrà effetti  a catena sul tessuto economico dell'intero territorio»
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La vertenza Whirlpool tiene banco anche tra i commercianti del Piceno: al centro, la preoccupazione per il futuro dello stabilimento di Comunanza. Oggi, 22 luglio, i sindacati regionali incontreranno ad Ancona l’assessore regionale Stefano Aguzzi, per poi continuare l’incontro proprio a Comunanza, nell’appuntamento organizzato dal sindaco Alvaro Cesaroni.

 

Nel frattempo Fausto Calabresi, presidente provinciale della Confcommercio di Ascoli, interviene manifestando pure preoccupazione e interesse per gli sviluppi ed il temuto spettro di una «chiusura o un forte ridimensionamento dello storico stabilimento.

 

Sebbene si tratti di un insediamento industriale – continua Fausto Calabresi – e quindi al di fuori dell’ambito di rappresentanza della Confcommercio, non si può non evidenziare che ogni
decisione negativa presa produrrà effetti altrettanto negativi a catena sul tessuto economico dell’intero territorio provinciale.

 

Proviamo ad esemplificare: chiusura dello stabilimento, perdita di lavoro e di commesse esterne, minori introiti per dipendenti e famiglie, ridotta propensione al consumo, sofferenza delle aziende del terziario (commercio, turismo e servizi). In sintesi problemi per l’intero indotto della micro e
piccola impresa.

 

Poiché nello e per lo stabilimento lavorano persone e ditte provenienti da numerosi comuni del Piceno, trova sostanza la preoccupazione della Confcommercio Picena che lancia un appello alle autorità amministrative e politiche del territorio affinché facciano corpo unico per scongiurare la
dismissione della Whirlpool e trovare le migliori soluzioni per la comunità socio-economica delle aree interessate».

 

 


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