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Acquisto di Palazzo Saladini Pilastri: parte dell’opposizione si astiene e la maggioranza attacca

ASCOLI - Polemiche di agosto, roventi proprio come la temperatura del periodo, che non fanno sconti nemmeno nei giorni dedicati ai festeggiamenti del patrono Sant'Emidio. Nel mirino i consiglieri Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini del Pd e Emidio Nardini di Ascolto&Partecipazione
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«Quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, al momento della votazione per l’approvazione dell’acquisto di Palazzo Saladini Pilastri, offre tristemente l’immagine di una parte della minoranza».

 

Palazzo Arengo

Lo affermano in coro i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale, che sono: Fioravanti Sindaco-Fratelli d’Italia, Lega Salvini Ascoli, Insieme a Fioravanti, Noi di Ascoli, Scelta Responsabile, Forza Ascoli, Per Ascoli, Cittadini in Comune, Forza Italia, PPP.

 

Polemiche di agosto roventi, proprio come la temperatura del periodo. Polemiche roventi che non fanno sconti nemmeno nei giorni dedicati ai festeggiamenti del patrono Sant’Emidio. Nel mirino tre consiglieri d’opposizione: Angelo Procaccini che è anche segretario comunale del Pd, Pietro Frenquellucci del Pd e Emidio Nardini capogruppo di “Ascolto&Partecipazione”, gli ultimi due ex candidati sindaco.

 

«I consiglieri Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini del Pd ed Emidio Nardini di Ascolto&Partecipazione – proseguono – hanno infatti deciso di astenersi, senza dare il loro voto favorevole all’acquisto di un immobile storico, funzionale e strategico alle progettualità del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Pinqua, ndr) ove realizzare una serie di interventi per la rigenerazione del tessuto socio-economico cittadino, con elevatissima sensibilità orientata all’inclusione sociale.

 

Una decisione che evidenzia, per l’ennesima volta, quello che è l’atteggiamento di alcuni consiglieri di minoranza. E cioè quello di voltare le spalle ad Ascoli e agli ascolani. Evidentemente, per tali consiglieri, è impossibile e inammissibile pensare di poter esprimere un voto favorevole a un progetto della maggioranza, anche se questo progetto va oltre i meri aspetti politici e risulta determinante per il futuro della città e di tutti i cittadini di ogni credo politico. La loro astensione – concludono i gruppi di maggioranza – è un atteggiamento inqualificabile, che dimostra mancanza di maturità, serietà politica e visione futura per la nostra Ascoli».

 

 


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