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Acquisto di Palazzo Saladini Pilastri, la replica di Nardini (Ascolto&Partecipazione)

ASCOLI - Dopo l'attacco sferrato dai gruppi di maggioranza nei confronti dei tre consiglieri che si sono astenuti, interviene il capogruppo di A&P: «Non siamo cortigiani di nessuno, e Fioravanti è il sindaco e non il signorotto della città. Invito i colleghi consiglieri a concentrarsi sui fallimenti di questa Amministrazione. Non siamo tornati al periodo del podestà»
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Acquisto di Palazzo Saladini Pilastri, infiamma la polemica ad Ascoli. Dopo che tre consiglieri della minoranza si sono astenuti al momento del voto, i gruppi di maggioranza hanno sferrato l’attacco nei confronti di Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini del Partito Democratico e Emidio Nardini di Ascolto&Partecipazione.

 

Emidio Nardini

La replica non si è fatta attendere ed è quella, altrettanto polemica di Emidio Nardini, capogruppo di A&P ed ex candidato sindaco. Eccola.

 

«Ai gruppi consiliari di maggioranza ricordo che non siamo cortigiani di nessuno e che Fioravanti è il sindaco, non il “signorotto” della città. Detto questo, a coloro che si ritengono più “pretoriani”, che consiglieri comunali di maggioranza, peraltro quasi sempre muti in Consiglio comunale, ricordo che dall’inizio di questa consiliatura, sono più le volte che abbiamo votato favorevolmente alle delibere di giunta, che contro. Pertanto li invito a concentrarsi sui fallimenti di questa Amministrazione (città della cultura, sicurezza sismica degli edifici scolastici, flop delle presenze turistiche rispetto agli altri capoluoghi marchigiani, Sanità prima tutto male, ora tutto bene), piuttosto che censurare il voto dei consiglieri di minoranza: non siamo ancora tornati al periodo del podestà.

 

Volta le spalle ad Ascoli chi la relega ai margini dello sviluppo del territorio, chi amministra cercando il consenso delle confraternite, chi guarda fuggire i giovani senza muovere un dito, chi pensa che la pubblicità è l’anima del commercio ma vende solo fumo. Ma in realtà, di cosa stiamo realmente parlando? Della reprimenda che tutte le sigle politiche si sono sentite in obbligo di fare perché una sparuta minoranza si è astenuta al “progetto” di acquisto del Palazzo Saladini Pilastri, argomento che il sindaco ha promesso di riportare in un Consiglio aperto. In sintesi chi vota contro o solo si astiene è contro Ascoli e gli ascolani.

 

E appunto è difficile replicare, non si capisce o si fa finta di non capire? Eppure nel breve intervento avevo pur detto che non era più accettabile l’atteggiamento del sindaco che ogni volta ad ogni Consiglio in apertura nell’ambito delle “comunicazioni” non perde occasione per dire (spesso urlare) che chi dissente è contro Ascoli. Puntualmente si riafferma ancora l’assunto. Cioè non si capisce o si fa finta di non capire che ci possano essere pareri opinioni conoscenze, si anche conoscenze diverse, insomma che ci possa essere la democrazia.

 

La colpevole astensione alla proposta di acquisto e “progetto” del Palazzo Saladini Pilastri che prevede al primo punto l’istituzione di un “polo sanitario solidale” è maturata dopo che ad alcune osservazioni fatte dal collega Frenquellucci non è stata data risposta, ma soprattutto dopo che ad una mia domanda precisa e cioè: polo sanitario pubblico o privato? In parole povere, i pazienti che ci accederanno dovranno pagare o andranno con l’impegnativa del medico curante? Visto che è così difficile intendersi va ribadito. La risposta dell’architetto Galanti (non del sindaco) è stata: società privata, con ampie garanzie ecc.

 

Difetto di comprensione o malafede? Dopo lo sproloquio iniziale del sindaco in risposta alle interrogazioni sulla Sanità, lui unico difensore della Sanità pubblica, il Comune di Ascoli compra con il Pnrr una magnifica villa, siamo d’accordo, la ristrutturiamo e siamo d’accordo, ci mettiamo dentro vari progetti, siamo d’accordo, in particolare una struttura sanitaria gestita da privati! Non siamo d’accordo. E’ la solita storia. Il pubblico investe, come in questo caso, con soldi anche a debito, gli uffici tecnici comunali progettano poi un privato gestisce e fa i propri interessi.

 

Allora è difficile replicare chi “volta le spalle agli ascolani, chi ha un atteggiamento inqualificabile che dimostra mancanza di maturità serietà politica e visione futura?” È un’esigua minoranza che fa domande e non ha risposte o è la maggioranza che non si pone questi quesiti e che se formulati da altri non risponde? È la maggioranza che governa da venticinque anni questa città, che è responsabile del degrado totale in cui versa Ascoli o la minoranza che pone domande? Credo che sia la giunta sorda alle richieste dei cittadini sui problemi del traffico, sicurezza, abitabilità. Credo che sia l’Amministrazione che partecipa al progetto di città capitale italiana della cultura sbagliando completamente tema, viene bocciata e dà la colpa agli altri.

 

Credo che sia l’Amministrazione che avendo iniziato la campagna elettorale il giorno dopo le elezioni ha fatto solo propaganda, un’Amministrazione che non ha mai risolto il problema delle scuole, che si astiene ora sui problemi della sanità. Un’Amministrazione che continua a proporci supermercati ed appartamenti come soluzione dello spopolamento della città. Chi ha un atteggiamento inqualificabile?».

 

Acquisto di Palazzo Saladini Pilastri: parte dell’opposizione si astiene e la maggioranza attacca


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