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Auto di pregio prese di mira: rubato perfino il volante da una Bmw a Grottammare

FURTI - Dopo i catalizzatori, che contengono palladio, adesso al centro dell'interesse dei malviventi ci sono gli accessori e tutto ciò che sia rivendibile. Si tratta di bande organizzate. Forze dell'ordine sulle tracce dei malviventi
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di Maria Nerina Galiè

 

Strani furti si stanno verificando nelle ultime settimane sulla costa picena, ai danni di auto, prevalentemente di pregio, ma non solo. Qualche giorno fa, sono state prese di mira le marmitte catalitiche. L’ultimo episodio ha riguardato invece il volante di una Bmw, trafugato con maestria a Grottammare, in una zona centrale.

 

Ma negli ultimi giorni sono almeno sei le denunce presentate ai Carabinieri della Compagnia di San Benedetto, guidata dal comandante Francesco Tessitore. Ma anche al Commissariato di Polizia della Riviera.

 

Al centro dell’interesse dei malviventi, volanti, appunto, ma anche navigatori e “monitor touchscreen”, interi cruscotti, addirittura sedili. In pratica ogni accessorio che sia rivendibile per un mercato che gli inquirenti considerano “ben organizzato”.

 

Si tratta quindi di furti su commissione, messi in atto da persone che sanno come intervenire per non rovinare il dispositivo, destinato appunto al mercato illecito.

 

Difficile pensare che l’autore del gesto abbia agito da solo. Per rubare un volante sono necessari anche dieci minuti, pertanto qualcuno deve aver fatto da palo per assicurare il buon esito dell’impresa.

 

Secondo gli investigatori non si tratterebbe di ladri del posto, piuttosto di una sorta di “squadra” che va alla ricerca di auto di pregio – Mercedes, Bmw e simili – nelle località maggiormente frequentate in determinati periodi come questo estivo: per avere più scelta e per passare inosservati.

 

Anche i catalizzatori delle marmitte hanno un loro mercato “privilegiato” perchè contengono il palladio, materiale molto ricercato, più del rame. In questa prima metà di agosto qualcuno si è introdotto anche nel deposito della “PicenAmbiente” ed ha smontato due marmitte dagli automezzi. Ancora catalizzatori asportati a San Benedetto su due auto.

 

I Carabinieri sono al lavoro – e sono a buon punto –  per dare nome e volto agli autori dei furti, ma anche dell’intera organizzazione.

 


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