
La Questura di Ascoli
di Andrea Ferretti
Cocaina in superstrada e piante di marijuana sul balcone. Doppio intervento delle Volanti della Questura di Ascoli che sequestrano tutto e inviano i relativi atti alla Procura della Repubblica del capoluogo che deciderà come procedere nei confronti dei responsabili o, in uno dei due casi, presunti tali.
LA COCA NELL’AUTO
Nel corso della notte una pattuglia delle Volanti ha notato un’auto ferma in una piazzola di sosta lungo la superstada Ascoli-mare. Vista l’ora si sono fermati, magari si trattava di qualcuno rimasto in panne oppure vittima di un malore. Quando si sono avvicinati, al volante c’era un 40enne ascolano che si è subito agitato. C’è voluto quindi poco per fare insospettire i poliziotti i quali hanno proceduto a un controllo più accurato dell’auto rinvenendo una siringa e un involucro contenete della sostanza bianca. Poi, all’interno di un marsupio, ecco un’altra siringa e un altro involucro con polvere bianca. La “polvere” è stata successivamente esaminata: non era borotalco ma cocaina. L’intervento della Polizia si è concluso con la segnalazione dell’uomo alla Prefettura di Ascoli. Al resto penserà la Procura della Repubblica del capoluogo.
LE DUE STRANE PIANTE
Alcuni vicini hanno segnalato al numero di pronto intervento la presenza sul balcone di un condominio di Asoli di due strane piante. Anche in questo caso sono intervenuti gli agenti delle Volanti che hanno effettuato un controllo. In effetti non si trattava di due piante di gerani, ma di marijuana. In quell’appartamento vive una donna anziana, ignara di cosa fossero quelle due belle piante che, le indagini lo appureranno meglio, sembra fossero state messe lì da un suo nipote. Le piante crescevano molto bene ed erano ben accudite probabilmente anche dalla donna all’oscuro di tutto.














