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“Ascolipicenofestival”, 15 concerti con 41 esecutori: piazze, chiese e musei invasi dal violoncello

ASCOLI - La novità assoluta di "Molteplice" è la prima edizione del “Vladimir Mendelssohn Composition", riservato a giovani compositori, e che vede come presidente della giuria il compositore Osvaldo Golijov, argentino di nascita e residente negli Usa. Domenica prossima 4 settembre, ore 18,30, auditorium Neroni, incursione nella musica brasiliana
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Per “ascolipicenofestival 2022”, arrivano tante stelle della musica classica (e dintorni)  provenienti da tutto il mondo.

 

La parola d’ordine della ventiseiesima edizione del Festival internazionale di musica da camera del capoluogo piceno è: “Molteplice”, che è anche il sottotitolo dell’edizione 2022.

 

Se noi siamo fatti di sfumature anche la musica è fatta di creatività e punti di vista mai scontati. Il Festival, che si svolgerà dal 4 al 27 settembre, è più ricco di sempre. E’ stato presentato oggi, 29 agosto, in Pinacoteca dalla professoressa Emanuela Antolini, presidente di ascolipicenofestival, alla presenza del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore comunale Donatella Ferretti. Ha portato il saluto in video l’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini.

 

Emanuela Antolini, il sindaco Fioravanti e l’assessore Donatella Ferretti

Fioravanti ha sottolineato l’importanza di avere ad Ascoli eventi culturali di carattere nazionale e internazionale.

 

Infatti mai come in questa occasione c’è una internazionalità tanto diffusa. Sono in programma 15 concerti, 2 lezioni di musica (14 e 15 settembre) tenute Giovanni Bietti, uno dei migliori divulgatori musicali italiani, seguitissimo anche su Rai Radio 3, due “Passeggiate musicali” dedicate al violoncello nel centro storico di Ascoli (17 e 18 settembre, Flaksman Cello Weekend) e la finale del concorso internazionale di composizione “Vladimir Mendelssohn Composition” (world premiere). Due Festival nel Festival. I concerti al chiuso si svolgono tutti nell’auditorium “Emidio Neroni” della Fondazione Carisap con inizio alle 20,30 (18,30 la domenica).

 

Un settembre in musica davvero non stop con appuntamenti  il 4, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 17, 18, 23, 24, 25 e 27.

 

«La nostra associazione ha voluto quest’anno – dice la presidente di ascolipicenofestival Emanuela Antolini – aumentare e qualificare ancora di più l’offerta artistica anche grazie al contributo del maestro Roberto Prosseda che ha assunto, e ne siamo onorati,  la direzione artistica della manifestazione».

 

Roberto Prosseda

«Il Festival – commenta Prosseda – si articola secondo direttrici parallele che si intersecano: dal barocco al contemporaneo, dal colto al popolare, dal vicino al lontano, con gruppi cameristici inediti e moltiplicatori di creatività artistica. Sono orgoglioso di poter dirigere questo Festival ormai conosciuto dovunque».

 

Il concerto di apertura, domenica 4 settembre, inizio alle 18,30, nell’auditorum “Neroni”, si intitola “ChocoChoro” e vede il trio formato da Filippo Gambetta (bandolim), Marco Moro (flauto traverso) e Fabrizio Forte (chitarra) eseguire musica strumentale carioca in un viaggio quindi nell’anima musicale brasiliana.

 

La novità assoluta di “Molteplice” è la prima edizione del “Vladimir Mendelssohn Composition, riservato a giovani compositori, che vanta 12 partner internazionali e vede come presidente della giuria una icona della musica mondiale come il compositore Osvaldo Golijov, argentino di nascita e residente negli Usa,  che sarà ad Ascoli in una delle sue rare apparizioni in Europa. Ha composto tra l’altro la colonna sonora del film “The man who cried” (L’uomo che pianse) collaborando anche nei film di Francis Ford Coppola.

 

«Abbiamo ricevuto composizioni da tutto il mondo – fa notare Antolini – dalla  Cina agli Usa, dal Messico alla Corea. I finalisti sono tre giovani non ancora trentenni provenienti dall’Italia e dalla Gran Bretagna. Il premio di 3.000 euro è stato offerto dalla famiglia Mendelssohn: sarà presente la signora Marika Mendelssohn».

 

Molteplice è la visione di musicisti come Gilles Apap e David Krakauer che spaziano dal classico alle tradizioni popolari, dal klezmer alla musica tzigana o irlandese.

 

GRANDI COPPIE NELL’ARTE E NELLA VITA

Molteplice è il anche il Festival delle grandi coppie nella musica e nella vita. A cominciare dal clarinettista David Krakauer, americano di New York, innovatore della musica klezmer, e la pianista Kathleen Tagg, nata in South Africa, che suona il pianoforte in modo completamente diverso attraversando confini e generi.

Un’altra coppia è quella formata dal violinista Gilles Apap, francese, ospite di ascolipicenofestival già nel 2021 quando ha fatto impazzire il pubblico con le sue esecuzioni dal classico al jazz, e la fisarmonicista Myriam Lafargue anch’essa francese. Terza coppia quella formata dal violinista Daniel Rowland,  londinese, professore di violino al Royal College of Music di Londra, e dalla violoncellista Maja Bogdanovich, serba, dalla eccezionale bellezza tonale.

 

DALL’UCRAINA NATACHA KUDRITSKAYA

Gli altri grandi musicisti di Molteplice sono la pianista ucraina Natacha Kudritskaya, molto impegnata contro la guerra nel suo Pese, con concerti dell’associazione “Music Chain for Ukraine” per promuovere l’accoglienza dei musicisti ucraini e delle loro famiglie in fuga dalla guerra, e Alexamder Gadjiev, italo-sloveno, acclamato come tra i più importanti pianisti del panorama internazionale.

 

IL VIOLONCELLO NEL CENTRO STORICO: IMPROVVISAZIONI E SUITES DI BACH

Il “Flaksman Cello Weekend”, consiste in due giorni all’insegna del violoncello nel nome del fondatore di ascolipicenofestival Michael Flaksman: il 17 settembre sono in programma  improvvisazioni e jam session in tutto il centro storico. Il pubblico può partecipare gratuitamente seguendo un’apposita mappa. Dopo la Passeggiata musicale, alla sera, al “Neroni”, si esibisce l’orchestra della ”Rovigo Cello City”, 12 musicisti tra maestri e giovani talenti, considerata la più importante rassegna violoncellistica italiana nata nel 2014 per opera del maestro Luigi Puxeddu.

 

Domenica 18 un’intera giornata dedicata al genio di Johann Sebastian Bach attraverso l’esecuzione delle sei suites per violoncello solo: dal mattino al pomeriggio sei luoghi meravigliosi (dal tempietto di Sant’Emidio alle grotte alla Chiesa di San Pietro in Castello) accolgono la bellezza assoluta della musica bachiana. Anche in questo caso il pubblico può seguire, attraverso un percorso tracciato sulla mappa, le performance musicali affidate a giovani e talentuosi solisti. E’ affidata al maestro Christophe Coin, francese, un altro top player del violoncello,  l’esecuzione dell’ultima suite all’interno dell’auditorium.

 

Umberto Jacopo Laureti

FULIMENI, LAURETI E CALVARESI, I GIOVANI TALENTI DEL PICENO

Il Festival non dimentica naturalmente i giovani. Dal Quartetto Elaia, costituito da 4 giovani musiciste tedesche, ai due giovani marchigiani Jacopo Fulimeni, di Porto San Giorgio, e Umberto Jacopo Laureti di San Benedetto del Tronto, pianisti pluripremiati che si mettono alla prova in un progetto ideato e costruito da Davide Calvaresi regista e artista visivo di Offida,  al Trio Lumi, musicisti norvegesi che portano temi e sonorità dalla Norvegia interpretati in chiave modernissima.

 

 

 

 

 

 


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