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Un milione per la Salaria tra Mozzano e Ponte d’Arli, ecco cosa dice “Amici della bicicletta”

ASCOLI - Dopo l'annuncio dell'assessore regionale Guido Castelli a seguito della convenzione tra Regione Marche e Ministero delle Infrastrutture. «E' necessario un coordinamento, siamo pronti a collaborare»
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Una delle tante iniziative degli “Amici della Bicicletta”

 

«Un milione di euro per la Salaria, tra Mozzano e Ponte d’Arli ha annunciato l’assessore regionale Guido Castelli a seguito della Convenzione tra Regione Marche e Ministero delle Infrastrutture. Al centro l’adeguamento e la messa in sicurezza delle strade secondarie. Non si può che essere riconoscenti per l’attenzione che il nostro assessore sempre riserva al nostro territorio».

 

Inizia così l’intervento dell’associazione “Amici della Bicicletta” di Ascoli, federata Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), presieduta da Enrico Calcinaro, che poi aggiunge: «Ricordando la passione per il mezzo a due ruote che il nostro ha sempre avuto, si chiede se non si possa, nell’ambito degli interventi previsti o da progettare, porre la massima attenzione alle esigenze specifiche sulla viabilità e sulla sicurezza richieste dalla mobilità dolce ciclistica, in quanto la vecchia Salaria rappresenta  un’ottima infrastruttura già utilizzata da tanti ciclisti sportivi e non, e utilizzabile per sviluppare, anche nella nostra Provincia, il cicloturismo che, nelle sue molteplici forme, è una delle espressioni più innovative dei cambiamenti in atto nell’industria del turismo, sempre più orientata verso esperienze lente che intendano valorizzare le peculiarità territoriali paesaggistiche e culinarie.

 

Proprio in tal senso il ministro del Turismo Massimo Garavaglia afferma che il cicloturismo in Italia può arrivare a valere quattro volte tanto, aumentando di un punto il valore del Pil nazionale, utilizzando al meglio le risorse messe a disposizione dal Pnrr per colmare il gap che l’Italia ha in confronto con i paesi europei limitrofi in termini di strutture e infrastrutture.

 

In tale prospettiva, occorre chiarire che non c’è per forza bisogno di creare sedi stradali specifiche ed esclusive per le bici (piste ciclabili). In particolare il nostro territorio abbonda di  strade secondarie percorse da pochissime auto che, con alcuni specifici interventi focalizzati sulla viabilità ciclistica, possono essere considerate ottime ciclovie, così come la vecchia Salaria per il collegamento tra Ascoli ed Acquasanta. A tal proposito qualche anno fa, grazie al contributo della Fondazione Carisap, abbiamo tabellato con segnaletica verticale proprio quel tratto di Salaria, da Mozzano ad Acquasanta, considerando che i cicloturisti, nazionali e stranieri, si rivolgono a territori ove siano presenti ciclovie ben segnalate con informazioni online e negli uffici turistici, oltre a mappe dei percorsi intercomunali, interprovinciali e interregionali, che evitino interruzioni improvvise, non solo di continuità fisica ma anche informativa, al confine di amministrativo di un territorio.

 

In tale ottica, come FIAB – AdB riteniamo necessario un coordinamento della progettazione della “messa in sicurezza della Strada Provinciale 207 Lungo Tronto per il miglioramento, in termini di sicurezza, di tratti esistenti che presentano caratteristiche statiche, geometriche e funzionali non coerenti con la normativa vigente … garantendo la riduzione dei tempi di percorrenza grazie alla eliminazione degli elementi più a rischio attualmente presenti sul percorso” con il progetto del “BiciPlan” in attuazione del Comune di Ascoli, che comprende, nel suo sviluppo pluriennale, anche la sistemazione e il completamente del percorso  ciclabile “Acquasanta – Mare”.

 

Come Amici della Bicicletta-Fiab siamo pronti a collaborare, anche coinvolgendo le strutture tecniche nazionali, come stiamo già operando con il Comune di Ascoli.

 

Sempre nell’ottica della massima sinergia tra Istituzioni e Associazioni, si segnala all’assessore regionale Guido Castelli, che da troppo tempo è ferma negli uffici regionali la realizzazione del ponte sulla foce del Tronto, infrastruttura essenziale per il completamento della ciclovia Adriatica Nazionale, che collega la ciclabile delle Marche con quella dell’Abruzzo tra San Benedetto del Tronto e Martinsicuro.

 

Nella speranza di una collaborazione per trovare la migliore soluzione alle diverse esigenze espresse dalle varie realtà cittadine, si auspica di essere messi a conoscenza di quanto previsto o progettato nell’ambito del finanziamento della Regione Marche a tale scopo».


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